L'equipaggio guidato da Thomas Coville, ambassador Helly Hansen e skipper del trimarano oceanico Sodebo Ultim 3, ha stabilito il nuovo record del giro del mondo a vela senza scalo, conquistando il prestigioso Trophée Jules Verne in 40 giorni, 10 ore, 45 minuti, e 50 secondi, molto meno degli 80 giorni immaginati dal romanziere a cui è intitolato il trofeo. La navigazione è iniziata il 15 dicembre per un totale di 40 giorni, 10 ore, 45 minuti e 50 secondi, migliorando di 12 ore e 44 minuti il precedente record detenuto dal 2017 da Idec Sport. Nel suo giro intorno al mondo, l'equipaggio di Sodebo Ultim 3 ha festeggiato a bordo Natale e Capodanno, conquistando non solo il Trophée Jules Verne, ma stabilendo anche tutti i nuovi tempi di riferimento intermedi all'Equatore e al passaggio dei tre grandi capi oceanici: il Capo di Buona Speranza, Capo Leewuin e il leggendario Capo Horn. Questa è la decima volta che viene stabilito un nuovo record, con una serie iniziata nel 1993, quando Bruno Peyron al comando di Commodor Explorer impiegò 79 giorni abbonanti per chiudere la circumnavigazione del globo. Tutto nel Trophée Jules Verne è fuori scala. A partire dal numero di miglia nautiche percorse: in teoria sono 21.600 (che equivalgono a oltre 40.000 chilometri), ma in realtà se ne percorrono molte di più. Fino alle dimensioni delle imbarcazioni: Sodebo Ultim 3 è un trimarano oceanico classe Ultim lungo 32 metri, largo 23 metri, con un albero di 34 metri che sostiene un set di vele da 697 mq nella massima configurazione. Una particolarità di questi multiscafi è quella di essere equipaggiati di foil, le appendici idrodinamiche che molti hanno conosciuto nelle ultime edizioni di Coppa America, che permettono agli scafi di staccarsi dall'acqua riducendo enormemente gli attriti. Le prestazioni sono notevoli, in condizioni di vento leggero, Sodebo Ultim 3 riesce a navigare a tre volte la velocità del vento, con punte massime intorno ai 50 nodi, cioè 90 chilometri orari. Thomas Coville, skipper di Sodebo Ultim 3, non è nuovo a questo genere di record. Nel 1997 e nel 2010, ha già conquistato il Trophée Jules Verne come membro dell'equipaggio rispettivamente di Sport-Elec e Groupama 3. ; E nel 2017 ha anche stabilito il record del giro del mondo in solitario in poco più di 49 giorni (successivamente battuto da François Gabart). Ma il Trophée Jules Verne come skipper era nel suo mirino da parecchie stagioni. Questo è stato infatti il suo ottavo tentativo a partire dal 2016. In passato, Coville era stato fermato da avarie all'imbarcazione o dalle condizioni sfavorevoli.
Questa volta tutto si è allineato: una rapida discesa dell'Oceano Atlantico, dove aveva accumulato oltre 1500 miglia di vantaggio su Idec, poi una complessa situazione nell'Oceano Indiano, al termine del quale il vantaggio si era completamente esaurito, il passaggio incolume del Mare Antartico, dove ha mantenuto la testa della sfida virtuale per poi allungare nella risalita verso la Bretagna. Durante il giro record attorno al mondo, l'equipaggio di Sodebo Ultim 3 ha potuto fare affidamento sulla protezione dell'abbigliamento tecnico di Helly Hansen, il marchio leader nel settore della vela. Le condizioni che si incontrano durante il giro del mondo sono le più estreme, dal gelo del Mare Antartico al caldo umido delle zone equatoriali. Con il fisico già messo alla prova dalla navigazione ininterrotta, da un ciclo sonno-veglia non convenzionale e dalla tensione per condurre la barca al limite delle possibilità, la protezione dal freddo, dall'acqua e dall'umidità diventa un elemento chiave per il successo. Ma quella con Helly Hansen è una relazione reciproca, perché le indicazioni raccolte nel tempo dai professionisti della vela che collaborano col brand norvegese come Thomas Coville sono state un elemento fondamentale per sviluppare l'abbigliamento tecnico utilizzato durante il record.