
La prima giornata dei test pre-stagione di Barcellona nell'anno della rivoluzione tecnica in F1, in programma dal 26 al 30 gennaio, rischia di andare deserta o quasi. Dopo le prese di posizione ufficiali di McLaren e Ferrari, che hanno confermato di non essere intenzionate a scendere in pista già da lunedì in Catalogna e dopo il clamoroso forfait della Williams (ritardi nella progettazione della FW48) che salterà completamente l'intera trasferta spagnola, ecco che arrivano indiscrezione convergenti riguardo una decisione analoga a quella di Woking e Maranello da parte dell'Aston Martin. La scuderia del team principal Adrian Newey - forse la più attesa di tutte visto l'enorme investimento fatto dal proprietario Lawrence Stroll su questa rivoluzione regolamentare - ha infatti lasciato trapelare la volontà di non girare il 26 gennaio.
Sia Ferrari che McLaren salteranno volutamente il primo giorno di test a Barcellona. In casa McLaren non si tratta di ritardi o problemi di assemblaggio. La decisione è strategica e legata alla portata della rivoluzione regolamentare. A spiegarlo è stato il team principal Andrea Stella: "Abbiamo intenzione di iniziare i test il secondo o il terzo giorno, quindi non li faremo il primo giorno". La logica è semplice: ogni giorno guadagnato in fase di progettazione può tradursi in prestazione, mentre anticipare il debutto significa congelare troppo presto il progetto. "Volevamo dedicare più tempo possibile allo sviluppo", ha aggiunto Stella, chiarendo come il compromesso sia stato fatto guardando alla competitività finale e non alla quantità di chilometri percorsi. Quanto alla scuderia di Maranello, per il team principal Fred Vasseur "la cosa più importante è essere riusciti ad arrivare a oggi senza problemi e penso che questo sia un buon passo avanti per i test in Catalogna. A Barcellona l'obiettivo sarà quello di ottenere il massimo delle informazioni sulla vettura, il massimo dei dati e poi inizieremo lo sviluppo anche da lì".
Nella settimana al Montmelò ogni team avrà a disposizione tre giornate di prove complessive e i test saranno a porte chiuse. A febbraio, invece, la doppia sessione in Bahrain sarà a porte aperte. La prima è in programma dall'11 al 13 febbraio, la seconda dal 18 al 20. Il tutto per un regolamento 2026 da scoprire a cominciare dalla gestione della potenza elettrica che rispetto ai propulsori attuali deve arrivare al 50% nel rapporto con quella termica.
© Ufficio Stampa
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