Scavalcato da Mandzukic e Dybala, Morata sta vivendo un momento difficile alla Juve. Finora in campionato il bottino dello spagnolo dice 12 presenze e un gol, in Champions invece 5 presenze e due gol. Uno score non certo da bomber, ma non molto diverso dal rendimento del 2014 nello stesso periodo: in Serie A 9 presenze e quattro reti, in Europa 5 presenze e zero gol. Marottta non fa drammi e predica pazienza. E forse non sbaglia. L'anno scorso, infatti, Alvaro è esploso a febbraio, trascinando la squadra in Champions e in campionato.
Dati alla mano, dunque, l'impressione è che Morata parta un po' col freno a mano tirato, per poi dare il meglio di sè da metà stagione in poi. Lo sa bene Allegri, che l'anno scorso ha gestito bene l'inserimento dello spagnolo, senza dargli troppa pressione e poi si è goduto il finale in crescendo dell'attaccante soprattutto in Champions. In Europa dagli ottavi di finale in poi (24 febbraio 2015), Morata ha infatti firmato cinque gol e un assist in sette partite (finale compresa). Discorso simile in campionato, dove sempre da febbraio Morata ha invece collezionato quattordici presenze e quattro gol (contro Milan, Cesena, Palermo e Inter).
Un rendimento importante, che ha fatto guadagnare allo spagnolo i galloni da leader e che lascia ben sperare i tifosi bianconeri anche per questa stagione. Se Alvaro dovesse ripetere quanto fatto l'anno scorso, infatti, a Vinovo ci sarà poco da preoccuparsi per le sue prestazioni. Finora in Champions i numeri di Alvaro sono migliori di quelli della passata stagione (5 presenze e due gol), in campionato invece peggiori (12 presenze e un gol). Ma da febbraio in poi potrebbe essere tutta un'altra musica per lo spagnolo. In casa Juve attendono con ansia la fine dell'inverno.