"Rino ha scelto la veste del padre francescano, va in giro a cercare e trovare i calciatori, è andato a trovare anche Retegui e poi ha parlato con Verratti. Farà lo stesso a Bergamo, Napoli, Roma". Lo aveva detto Gigi Buffon: "Gattuso si inventerà qualcosa". Ed eccolo in 'missione' in giro per il mondo - come conferma il presidente della Figc Gabriele Gravina -- dopo il no per lo stage azzurro in vista dei playoff di qualificazione ai Mondiali 2026, che vedrà la Nazionale affrontare prima l'Irlanda del Nord in semifinale a Bergamo il 26 marzo poi eventualmente la vincente della sfida tra Galles e Bosnia il 31. "I ragazzi selezionabili vengono controllati come fossimo in un club. Li stiamo monitorando sotto il profilo della tenuta atletica e dargli anche supporto mentale. Se superiamo momenti di criticità e paura, in condizioni normali la nostra nazionale è molto forte", ha proseguito Gravina. E ancora sul mancato stage: "Forse qualcosa in più si poteva fare a giugno in fase di compilazione del calendario. Ma il fatto che non ci sarà lo stage non dà alibi a nessuno. Tanto meno al nostro mister. Con Gattuso parlo sempre. Rino era a Londra con diversi calciatori che giocano in Premier, a dimostrazione che l'impossibilità di fare lo stage non ci penalizzerà. Anzi, ci rafforza. Noi facciamo grande affidamento sulle nostre capacità interne e confidiamo nel grande aiuto del pubblico di Bergamo. Poi se dovesse andar bene la prima sappiamo che ci sarà grande convinzione da parte della squadra, i giocatori stanno dimostrando grande attaccamento alla maglia azzurra".