NUOVA COLLEZIONE

Verso Milano Cortina: Emily Harrop, capsule collection per Millet

La scialpinista francese, prossimamente impegnata nei Giochi Invernali, disegna una capsule donna realizzata con materiali 100% di recupero

di Stefano Gatti

Campionessa dello scialpinismo mondiale, Emily Harrop sembra essere nata con gli scarponi da scialpinismo ai piedi e i bastoncini tra le mani. Atleta Millet fin dai suoi esordi, è oggi una delle figure di spicco nel mondo dello skialp race. Dopo sei titoli iridati, due vittorie alla Pierra Menta e quattro Coppe del Mondo assolute, cosa potrebbe ancora sognare Emily? La sua risposta arriva senza esitazioni: una medaglia alle Olimpiadi Invernali, il più grande evento sportivo del mondo, "un sogno d'infanzia".

© Millet Press Office

Lo scialpinismo fa il suo debutto proprio nel contesto olimpico agli ormai imminenti Giochi bianchi di Milano Cortina, al via venerdì 6 febbraio con la cerimonia d’apertura allo Stadio Giuseppe Meazza di San Siro. Per celebrare questo traguardo, la ventottenne scialpinista francese ha co-creato insieme a Millet una capsule collection esclusiva dedicata alle donne. Realizzata interamente con materiali di recupero, la collezione dona una seconda vita a tessuti inutilizzati, conferendo carattere a capi d'abbigliamento tecnici. Emily prosegue il percorso creativo intrapreso nel 2023 da Charles Dubouloz e Symon Welfringer, alpinisti del team Millet le cui prime collezioni OFF-LINE hanno reinventato l'abbigliamento da montagna utilizzando tessuti in eccedenza, senza scendere a compromessi sulle prestazioni.

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Per Millet, il rapporto con gli atleti va ben oltre un logo sulla manica. La capsule collection by Emily Harrop (nata a Bourg-Saint-Maurice da genitori inglesi e cresciuta a Sainte-Foy-Tarentaise) è il risultato di una partnership di lunga data. Tanto come atleta quanto come persona, Emily fa da sempre parte dei team Millet, che l'hanno sostenuta fin dal primo giorno e che saranno al suo fianco nell’appuntamento a cinque cerchi. Le prove di scialpinismo (Sprint uomini, Sprint Donne e Mixed Relay) sono in calendario allo Stelvio Ski Centre di Bormio giovedì 19 e sabato 21 febbraio, nello scorcio finale dei Giochi che si concluderanno domenica 22 febbraio con la cerimonia di chiusura all’Arena di Verona.

“Millet è stato il mio primo sponsor. Da bambina, non avrei mai immaginato di stringere un legame simile con un brand. Questa collezione è il simbolo di tutto ciò che abbiamo costruito insieme. Abbiamo dovuto lavorare con ciò che già esisteva… ed è proprio questo a rendere ogni pezzo unico!", spiega Emily. 

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Una capsule donna 100% materiali di recupero e prodotta nelle nostre fabbriche

Ogni anno, l'industria tessile produce materiali in eccedenza. In Millet, abbiamo scelto di valorizzare questa risorsa. È così che sono nate le collezioni OFF-LINE: progettate a partire da fondi di magazzino e rotoli di tessuto residui, reinventati con creatività. In questo progetto non esiste una cartella colori predefinita: sono i materiali disponibili a dettare la tavolozza. Un vincolo che alimenta la creatività, allontanandosi dai classici processi industriali. “Abbiamo dovuto lavorare con ciò che già esisteva… ed è proprio questo a rendere ogni pezzo unico!", aggiunge Emily.

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Tutto ciò richiede una grande agilità produttiva: realizzati localmente nella nostra fabbrica in Tunisia, questi capi beneficiano di una rara competenza industriale: una conoscenza profonda dei nostri inventari, da ogni singolo rotolo di tessuto fino alla più piccola cerniera.

"Padroneggiare i nostri strumenti di produzione è un vantaggio prezioso: senza questa agilità, il progetto OFF-LINE non avrebbe mai visto la luce", interviene con un’opportuna sottolineatura Aurélie Warin, Direttrice delle Operazioni di Millet

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Colori, rose inglesi e test sul campo a Courchevel

Millet ha dato a Emily carta bianca: dalla definizione del brief alla selezione dei materiali, fino agli abbinamenti cromatici. L'atleta ha collaborato strettamente con i nostri team di design per creare questa linea femminile, tecnica ma versatile. Proprio come il parka, il capo più adattabile della collezione, indossabile prima di una gara, durante un'escursione o nella vita di tutti i giorni. Lo stesso vale per il pile, il gilet o lo zaino. "Non volevo che questa collaborazione fosse limitata solo allo scialpinismo", precisa ancora Emily.

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Tonalità rosa tenue e blu ghiacciaio hanno subito attirato l'attenzione di Harrop tra le scorte di tessuti Millet. Il suo logo - iniziali stilizzate che formano una montagna sormontata da una stella - decora con discrezione ogni capo. Ogni articolo riporta inoltre la dicitura “Tested and certified in Courchevel”, un giocoso richiamo allo storico motto di Millet, “Tested and certified in Chamonix”.

Courchevel è il luogo dove tutto è iniziato per Emily: le sue prime competizioni, le sue prime grandi emozioni sportive. Ed è stato proprio durante il Millet Ski Touring Courchevel che si tiene ogni inverno, che Emily ha scoperto lo scialpinismo: “Me ne sono innamorata subito. Quella gara mi ha fatto venire voglia di continuare, di migliorare". Ancora oggi è lì che si allena, ripercorrendo le tracce delle sue prime inversioni. Infine, delle rose inglesi appaiono delicatamente sul retro di alcuni capi selezionati: un tributo discreto ma intenzionale alle sue radici franco-britanniche.

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