Federcalcio argentina, pasticcio votazione: i conti non tornano

Caos per l'elezione del nuovo presidente federale. 75 votanti, la competizione tra Segura e Tinelli finisce... 38 pari

Come sia possibile, ancora non è chiaro. L'imbarazzo, questo è certo, è altissimo. Le elezioni per il nuovo presidente della federcalcio argentina si sono trasformati in una farsa. I due contendenti, Marcelo Tinelli (presidente del San Lorenzo e presentatore tv) e Luis Segura (presidente ad interim), hanno ricevuto entrambi 38 voti. Nulla di strano se non il fatto che i votanti fossero 75. C'è un voto in più, in pratica, che ha decretato il pareggio. Sgomento, caos, polemiche. E stallo.

Non si capisce se il voto in più sia stato conteggiato per errore o se qualcuno, con dolo, ha inserito una scheda incriminata in più. Quel che è certo è che in Argentina è scoppiato il putiferio. In questo momento le opzioni sono molteplici: Segura ha proposto una lista congiunta per un governo di coalizione. Angelici, presidente del Boca, ha proposto che si rivotasse per alzata di mano: mozione respinta. Potrebbe spuntare dunque una terza lista con un terzo candidato: Armando Perez, presidente del Belgrano e sponsorizzato dal neo presidente argentino Macrì.