Menichelli, Chechi: "Mito e innovatore elegante, imparavo dai suoi video"

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"È un momento difficile per tutto il mondo della ginnastica e per chi come me l'ha sempre visto come un modello, come un mito. L'anno scorso ho perso Bruno Franceschetti, il mio allenatore; è difficile, ma la morte fa parte della vita, l'unica certezza che abbiamo è questa. Io sono contento che abbia vissuto, credo, esattamente come volesse lui. Certo è che è un grande dispiacere perché perdiamo una persona che ha fatto la storia della ginnastica e non solo". Così Jury Chechi, stella della ginnastica e medaglia d'oro agli anelli alle Olimpiadi di Atlanta '96, al telefono con l'ANSA ricorda Franco Menichelli, scomparso stamattina all'età di 84 anni.

"Ricordo il suo esercizio a corpo libero di quando vinse l'oro a Tokyo 1964, di tanto in tanto lo rivedo, così come quello del bronzo agli anelli, di cui si parla poco. Quegli esercizi sono straordinari, lui è stato un grande innovatore, molto elegante" prosegue Chechi. L'olimpionico di Atlanta ricorda quando si sono conosciuti, a Roma: "Eravamo io, lui e Guglielmetti, è stata una grandissima emozione perché stavo in mezzo a due giganti della storia e io ero il più alto dei tre, non mi era mai successo nella vita. Voglio ricordarlo così, anche con una battuta, e mi manca molto, la sua scomparsa è una notizia che mi ha ferito. Ma sono felice che abbia avuto una bella vita", conclude.