
La vittoria a Dortmund non basta per la top8, mancata solo per un punto, e condanna l'Inter ai playoff da testa di serie (al decimo posto). Ma il tecnico dell'Inter, Cristian Chivu, non ha rimpianti per il percorso in questa League Phase: "Abbiamo quello che meritiamo, non dobbiamo guardare indietro con rimpianti ma prenderci quello che abbiamo fatto. Stasera non era per nulla semplice in casa loro. Abbiamo fatto una gara matura, seria. Potevamo avere più fame e concretezza nel primo tempo, abbiamo pagato un po' di superficialità. Ma siamo soddisfatti per la crescita esponenziale di questo gruppo negli ultimi due mesi".
Poi il romeno viene stuzzicato sulla possibilità di incrociare il Benfica del maestro Mourinho ai playoff: "In questo momento ho solo Nicola (allenatore della Cremonese, ndr) perché quella di domenica sarà la partita più importante della stagione. Non sarà facile perché domani viaggeremo poi ci alleneremo. Per noi la prossima partita è sempre la più importante"
Il protagonista assoluto delle ultime due uscite è stato Federico Dimarco, anche stasera decisivo con una splendida punizione dopo aver ribaltato la gara col Pisa: "Siamo molto contenti della mentalità che sta mostrando da inizio stagione. La voglia di lavorare sodo ed essere determinate. La qualità l'ha sempre avuta e l'ha sempre dimostrata. Ci sta dando una grossa mano e siamo molto felici di lui".
Poi Chivu manda una carezza a tutto il gruppo, soffermandosi in particolare sui giocatori più criticati in questo inizio di stagione: "I ragazzi si sono calati subito alle nostre richieste. La parola chiave di tutto quello che accade in questo gruppo è umiltà. Ci sono 25 giocatori che fanno di tutto per essere protagonisti. Sanno che tutti a turno avranno l'opportunità di mettersi in mostra. Oggi vorrei sottolineare la prestazione di Sommer, Luis Henriuque e Diouf". L'analisi di Chivu si sofferma in particolare proprio sul centrocampista francese: "In questi mesi è cresciuto molto. Non era facile stare ai box e aspettare il proprio turno. Oggi è entrato con lo spirito giusto e sono contento che sia riuscito a sbloccarsi e fare gol. Bisogna continuare con umilità, mettendo il lavoro al primo posto. Quyello che noi nonj dobbiampo mai perdere, a prescindere dall'avversario, è la nostra mentalità.