
"In 13 anni mai vista una cosa del genere, ora tutti zitti e facciamoci un esame di coscienza", queste le parole a caldo di Roberto De Zerbi dopo l'incredibile eliminazione dell'Olympique Marsiglia. I francesi hanno chiuso la loro League Phase con una sconfitta per 3-0 sul campo del Bruges ma, nonostante ciò, al 90esimo avevano ottenuto la qualificazione ai playoff. Tanto che sul maxi schermo del Jan Breydel Stadium, al termine del match, era comparsa una grafica in cui i belga si complimentavano con l'OM per il passaggio del turno.
DE ZERBI: "ELIMINAZIONE DIFFICILE DA ACCETTARE"
Poi l'imprevedibile e incredibile gol di Trubin a Lisbona ha cambiato tutto: Benfica ai playoff come 24esima e Marsiglia escluso. Una batosta che il tecnico ex Sassuolo e Brighton fatica a spiegarsi: "È un'eliminazione molto brutta, difficile da accettare - le parole di De Zerbi -. Non si può iniziare una partita storica in questo modo, non è possibile. Dobbiamo esserne consapevoli e capire il perché. Io sono il responsabile, ma tutti dobbiamo farci un esame di coscienza. In campo c'era tanta esperienza. Non so quale sarà la reazione dei miei giocatori, non so nemmeno cosa fare adesso. È davvero un momento duro e molto negativo per tutti". Poi ha aggiunto: "Sapevamo che il Bruges era una squadra forte, ma così no. Non so se questa eliminazione condizionerà il resto della stagione. Anche se ci fossimo qualificati, non sarei stato contento".
BENATIA: "CHIEDERE SCUSA AI TIFOSI"
Durissime anche le parole del direttore sportivo dell'OM, Medhi Benatia: "È stata una serata di me**a, vergognosa. In un club come questo non puoi perdere come stasera: dobbiamo chiedere scusa ai tifosi, a chi si sacrifica per questo club. Spero che i giocatori si rendano conto che la partita di stasera sia imperdonabile. Ho perso in carriera, ma raramente ho provato questo senso di vergogna". Per l'ex difensore però le colpe non sarebbero da cercare nel tecnico quanto più nei calciatori scesi in campo: "Credo che molti giocatori debbano farsi un esame di coscienza. Non posso accettare di vederli in campo a non fare assolutamente nulla, non si rendono nemmeno conto di cosa stia accadendo attorno a loro. È stato un atteggiamento professionale del tutto scorretto".