Chelsea: esonerato José Mourinho

Risoluzione consensuale del contratto per il portoghese

José Mourinho non è più l'allenatore del Chelsea. L'annuncio, prima dato dalla BBC, è stato poi confermato dal club: risoluzione consensuale. L'allenatore portoghese è stato esonerato dopo un inizio di stagione da incubo, con soli 15 punti in 16 gare di Premier, a una sola lunghezza dalla zona retrocessione. E' la seconda volta che Abramovich caccia lo Special One: la prima il 20 ottobre 2007. Juande Ramos, Rodgers e Hiddink i possibili sostituti.

Solo sette mesi fa Mourinho festeggiava la conquista della Premier League, la terza alla guida del Chelsea dopo i trionfi nel 2005 e nel 2006, e mai avrebbe potuto immaginare un simile epilogo. Il rinnovo da 40 milioni di euro di qualche mese fa sembrava aver messo al riparo lo Special One da qualsiasi rischio, ma così non è stato. Le cose sono presto precipitate e della squadra solida e affamata della passata stagione non è rimasto granché.

Il primo campanello d'allarme già ad agosto, il 2, con la sconfitta in Community Shield contro l'Arsenal. Da lì la situazione è rapidamente precipitata, con la squadra finita nelle retrovie e in piena zona retrocessione, oltre a un rapporto ormai incrinato con la maggior parte dello spogliatoio. Scherzo del destino, a risultare fatale a Mou la sfida contro il grande nemico Ranieri ora alla guida del Leicester sorprendente capolista.

Chi ora al suo posto? Abramovich avrebbe scelto il traghettatore Guus Hiddink, già alla guida dei Blues nel 2009 al posto di Avram Grant. E chissà che anche il magnate russo a questo punto non si metta in fila per convincere Pep Guardiola a sposare il progetto Chelsea dalla prossima estate. Londra è più bella e accogliente di Manchester. Basterà?

Chelsea Football Club and Jose Mourinho have today parted company by mutual consent. https://t.co/YYJaxxdE36

— Chelsea FC (@ChelseaFC) 17 Dicembre 2015

"Al Chelsea tutti ringraziano José per il suo immenso contributo da quando è tornato nell'estate 2013. Le tre Premier League, la FA Cup, la Community Shield e le tre Coppe di Lega vinte nell'arco delle due esperienze ne fanno il tecnico più vincente nei nostri 110 anni di storia. Ma sia José che la società concordano sul fatto che i risultati non sono stati abbastanza buoni in questa stagione e credono che sia nel miglior interesse di tutti prendere strade diverse. Il club desidera mettere in chiaro che con José ci si lascia in buoni rapporti, rimarrà sempre una figura amata, rispettata e significativa al Chelsea. La sua eredità a Stamford Bridge e in Inghilterra è fuori discussione e sarà sempre il benvenuto. Il club è ora concentrato nel far sì che la rosa, piena di talento, possa esprimere il suo potenziale e non ci saranno ulteriori commenti fino a quando non sarà nominato un sostituto".

A poche ore dall'addio al Chelsea, José Mourinho ha parlato a BT Sport: "Ho dato tutto, a volte troppo e altre ancora sono stato troppo emozionale. Però faccio questo in ogni club, ma l'unico in cui sono stato due volte è stato il Chelsea. L'Inter per me è stata speciale, così come il Porto e l'onore di aver guidato il Real Madrid".