Paulo Sousa: "Gara delicata"

Il tecnico della Fiorentina: "Il Chievo gioca bene ed è una buona squadra, ma so che faremo una grande partita"

Ripartire, subito, per predersi almeno un regalo di Natale ("Il più grande è sicuramente vincere domani") in attesa che a gennaio, nella Befana del mercato, possa uscire qualcosa di buono, il rinforzo necessario a compiere il definitivo salto di qualità. Così Paulo Sousa sta preparando la sfida contro il Chievo: "Gioca bene, dovremo stare attenti alle loro ripartenze. Gara delicata? Bisogna rispondere alle difficoltà".

Paulo Sousa si mette alle spalle la sconfitta, con elminazione, patita dal Carpi in Coppa Italia e vira la sua barca a dritta per condurre in porto la Fiorentina: "Il Chievo gioca bene - dice -, dovremo stare attenti alle loro ripartenze. Gara delicata? Sono consapevole che gli ultimi risultati non sono stati in linea con quelli di inizio campionato, ma so anche che i miei ragazzi hanno una capacità di risposta nonostante le difficoltà delle partite. Per cui sono sicuro che domani andremo a fare una prestazione più che positiva con l’intento ovviamente di vincere".

"Il Chievo - continua - è una squadra che sta bene e che ha un modulo che conosce a memoria. Ha fiducia in ciò che fa e difende bene. Per questo dovremo avere la pazienza giusta per dare forza al nostro gioco. Per questo dovremo creare e dare velocità al nostro gioco. E' una squadra che riesce alternare un gioco corto a uno più verticale. Dovremo avere una squadra molto corta perché con due bloccchi difensivi ci saranno difficoltà, quindi dovremo staremo attenti anche ad essere bravi a capire queste distanze".

A chi sarà affidato questo compito, dato che di formazione non si parla, è dura capirlo com'è duro capire se possa essere arrivato il momento di Rossi: "Mi conoscete sempre meglio, voi e anche i miei giocatori - sorride -. Indovinerete da soli. Se può partire in prestito? Il mio primo pensiero è nel giocatore. Capisco i singoli, ma nelle decisioni cerchiamo sempre di aiutare il giocatore. Se il giocatore crede che sia il miglior passo da fare, lo deve fare. Finché è con noi io lo dovrò aiutare e lui dovrà aiutare noi".

Mercato in uscita, quindi, ma anche in entrata, spiegando che "nei Della Valle sono molto fiducioso, perché finora hanno fatto tanto per la Fiorentina. Cosa chiedo al 2016? Da me stesso è generalmente quello che chiedo agli altri: migliorarci. Dobbiamo capire dove vogliamo essere nel futuro e cosa dobbiamo fare. L'unità, anche se non capacità diverse, ci da una forza tremenda. E' per questo che vincere fa si che le distanze siano più corte".