SHAKEDOWN TEST DAY 5

Bandiera a scacchi a Barcellona: Hamilton e la Ferrari miglior tempo assoluto dei test

In assetto da qualifica la SF-26 di Maranello vola al Montmelò nelle mani di sir Lewis: "Gran lavoro durante l'inverno"

di Stefano Gatti

© Ferrari HP

Si è chiusa con il miglior tempo di Lewis Hamilton nella sessione di venerdì pomeriggio la cinque giorni dello Shakedown Test della Formula Uno 2026 a Barcellona. Al volante della Ferrari SF-26 il sette volte campione del mondo ha montato nei minuti finali del turno un treno di soft e si è esibito in un riuscitissimo "glory run" da un minuto, 16 secondi e 348 millesimi che abbassa di 246 millesimi raggiunto nel primo pomeriggio da Lando Norris al volante della McLaren MCL40 in livrea "stealth": quella da Mondiale sarà svelata il 9 febbraio in Bahrain, stessa data dello svelamento Aston Martin.

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Non è finita qui: con il suo guizzo a tempo quasi scaduto, Hamilton ha stabilito anche la miglior performance assoluta dei cinque giorni di test catalani, migliorando di 97 millesimi quella fissata poco più di ventiquattro ore prima da George Russell con la Mercedes W17, che resta sia in termini di time attack che di ritmo sulla distanza la "reginetta" del Montmelò grazie alle prestazioni del pilota di King's Lynn e a quelle di Andrea Kimi Antonelli. Assente dal day five dello Shakedown Test (avendo già raggiunto ieri il tetto dei tre giorni di lavoro, come anche Racing Bulls) la Mercedes aveva peraltro lasciato campo libero alla concorrenza per il "sipario" catalano di venerdì 30 gennaio.

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Autore del miglior tempo della mattinata, dopo aver lasciato la SF-26 al suo compagno di squadra Charles Leclerc si era concesso ai microfoni per il bilancio della sua ultima giornata di lavoro a Barcellona e per tirare le somme dei tre giorni di test della Ferrari in Spagna... con vista sul Bahrain:

"Abbiamo svolto tutto il programma prefissato, spingendo un po’ di per cercare il limite della macchina. Siamo soddisfatti. È stato un buon shakedown per noi, nonostante le condizioni meteo e le novità delle macchine. Abbiamo già fatto esperienza con la pioggia e questo aiuta se ci saranno weekend bagnati. Siamo già concentrati sul Bahrain. C’è molto entusiasmo, non solo in Ferrari, ma da parte di tutti per vedere come piloti e team si adatteranno a questo nuovo regolamento e per massimizzare quello che ora è un nuovo pacchetto soprattutto dal punto di vista elettrico, la cui gestione sarà molto maggiore rispetto agli scorsi anni. Prima dei test in Bahrain analizzeremo i dati raccolti e torneremo al simulatore. Bisognerà studiare soprattutto la correlazione tra pista e simulatore, per capire se la realtà si è avvicinata alla simulazione".

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Questo invece il bilancio di Oscar Piastri, lui pure in pista nella mattinata di venerdì: 

"Sono contento di aver fatto parecchi giri nella mia ultima mattina di lavoro. Il feeling non è male, neanche il ritmo. Per ora stiamo solo provando a guidare con diverse configurazioni. Però direi che posso considerarmi abbastanza soddisfatto. C’è molto da imparare sul lato power unit. Non siamo mai andati alla ricerca della performance assoluta naturalmente, ci sono stati alcuni piccoli problemi rispetto agli anni scorsi ma è un fatto normale, vista la nuova generazione di macchine".

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Archiviato il supertest catalano che ha"battezzato" dieci delle undici monoposto che domenica 8 marzo saranno al via del Mondiale in Australia, il pallino passa alle due sessioni da tre giorni in Bahrain nelle settimane centrali del mese di febbraio, quando al gruppo sceso in pista questa settimana al Montmelò per lo svezzamento delle monoposto di nuova generazione si unirà la Williams che ha finalmente risolto i "problemi di gioventù" della sua FW48 powered by Mercedes. La prima delle due sessioni è in programma al Sakhir International Circuit da mercoledì 11 a venerdì 13 febbraio, la seconda esattamente una settimana più tardi: da mercoledì 18 a venerdì 20.

Leclerc: "Shakedown positivo" - "Nel complesso è stato uno shakedown produttivo. Abbiamo completato il nostro programma e percorso un buon numero di giri, un aspetto importante per iniziare a comprendere la vettura e i nuovi sistemi. La prima giornata, in condizioni di bagnato, è stata impegnativa, specie con una macchina completamente nuova, ma si è trasformata in un’esperienza di apprendimento molto utile. Anche gli ultimi due giorni sono stati positivi e ora l’attenzione si sposta sull’analisi dei dati e sul lavoro a Maranello in vista dei test del Bahrain".

Hamilton: "Gran lavoro durante l'inverno" - "È stata una settimana davvero piacevole e produttiva. È stato fatto un gran lavoro durante l’inverno, sia personalmente sia da parte di tutto il team, ed è positivo vedere questo impegno riflesso nel chilometraggio completato senza rilevanti intoppi. Guidare in condizioni di bagnato all’inizio si è rivelato un’esperienza preziosa, soprattutto con una vettura nuova, e nel complesso il nostro è stato un avvio solido. C’è ancora molto da imparare e tanto lavoro da fare, ma l’atmosfera all’interno della squadra è buona e vedo tutti molto concentrati. CI portiamo a casa tutto quello che abbiamo imparato e analizzeremo i dati preparandoci con attenzione ai test del Bahrain".

Vasseur: "In Bahrain test più significativi" - "È stata una settimana lunga ma nel complesso produttiva. Abbiamo affrontato condizioni diverse, dal bagnato all’asciutto, riuscendo a completare ogni giorno un numero significativo di chilometri, qualcosa di fondamentale in questa fase per raccogliere dati e verificare l’affidabilità della vettura. Non abbiamo riscontrato problemi rilevanti, e questo è un altro aspetto importante. È ancora molto presto e c’è tanto da analizzare per migliorare. Ora torniamo a Maranello per lavorare su quanto abbiamo imparato questa settimana e prepararci per i test del Bahrain, che saranno più rappresentativi".