
Obiettivo riscossa per i campioni d'Italia. Napoli-Fiorentina delle 18 diventa uno snodo decisivo per il morale degli azzurri con Antonio Conte che anche ieri a Castel Volturno ha cercato di far superare al gruppo la delusione per l'uscita dalla Champions League e il poco onorevole trentesimo posto nell'euro-graduatoria. La sconfitta per 3-2 in casa contro il Chelsea e i punti sprecati a Copenhagen, d'altronde, hanno dato un'ulteriore spallata all'ambiente mentre ancora bruciava la disfatta con la Juventus in campionato. Ma è vietato mollare, vanno piuttosto rimodulate le aspettative.
Se a meno 9 dall'Inter lo scudetto sembra un miraggio, l'idea del tecnico salentino è che bisogna comunque puntare con determinazione al quarto posto per riprovarci in Europa nella prossima stagione. Si riparte dal Maradona contro i viola, dopo un tour de force di nove partite in 28 giorni. Conte sogna di concedere una tregua ai soliti noti ma l'infermeria invece non consente particolari rotazioni. L'emergenza continua: restano indisponibili Anguissa, Neres, Rrahmani, De Bruyne, Politano, Gilmour, Mazzocchi e Milinkovic Savic. Finora gli azzurri vantano il triste primato di infortunati in Serie A: 23 i calciatori che sono stati fermi almeno un turno, l'85% della rosa.
Con Lukaku in forte ritardo di condizione, al tecnico non resta che affidarsi di nuovo a Hojlund e McTominay, oltre alla speranza Vergara. Per non scivolare in classifica i Campioni d'Italia devono vincere e prendere le distanze da Roma Juventus e Como, tutte lì in un pugno di punti. Solo con un risultato positivo contro la Fiorentina si può superare la crisi.