La difesa del titolo di Jannik Sinner, che sognava il tris negli Australian Open, si interrompe mestamente in semifinale. Un formidabile e inossidabile Novak Djokovic, a 38 anni, giocherà infatti la finalissima contro Carlos Alcaraz dopo aver vinto una battaglia lunga 4h09': punteggio di 3-6, 6-3, 4-6, 6-4, 6-4. Il serbo cresce alla distanza e approfitta dei tanti errori di Sinner che, nel quinto set, cestina otto palle-break e manca così la finale.
Non ci sarà l'eterno duello tra Carlos Alcaraz (1) e Jannik Sinner (2), nella finalissima degli Australian Open. Anche la seconda semifinale va al quinto set e, nonostante 26 ace (record personale), l'azzurro viene eliminato dopo 4h09': punteggio di 3-6, 6-3, 4-6, 6-4, 6-4 a favore del serbo. Inizia nel migliore dei modi il match per Jannik, che trova un break immediato e vola sul 3-0, tenendo due volte il servizio. Djokovic reagisce e vince il suo primo gioco, ma il servizio di Sinner sembra mandarlo in tilt: break a zero e 5-2. L'azzurro chiude poi i giochi, in 38', sul punteggio di 6-3; ben sei ace, ottime palle corte e grandi risposte per il numero due del seeding.
Di tutt'altro tono invece il secondo set, che ci fa assistere alla reazione di Nole. Djokovic è perfetto e trova il break che lo porta sul 3-1, poi allunga: due palle-break annullata ed + 5-2. Sinner resiste, ma Nole chiude sul 6-3 con due ace e pareggia i giochi. Nel terzo parziale assistiamo a un Sinner più contratto, che tenta la fuga e viene ripreso. Il serbo chiede un intervento medico per un mal di stomaco, ma riesce a rispondere colpo su colpo e ha anche delle palle-break, non sfruttate.
Sinner esce alla distanza e, questa volta, la spunta sul 6-4: triplo set point sul servizio del rivale, sfruttato nel secondo tentativo. Nel quarto set si ripete però il copione del secondo, con Djokovic molto più efficace. Sinner sembra ancora "scarico" fisicamente, sbaglia tanto nel primo gioco e si fa strappare il servizio. Nole ottiene e mantiene due giochi di vantaggio, annullando la possibile rimonta del rivale ai vantaggi. Sinner trova tanti ace, ma fatica a mantenere il vantaggio costruito in vari game e spara in rete la palla della possibile rimonta: è 6-4 Djokovic.
Ad altissima tensione, infine, il quinto e decisivo set. Sinner domina e supera il 90% dei punti conquistati nei propri turni di battuta, Djokovic soffre in avvio le risposte dell'azzurro e lo rimonta due volte dal 15-40. Questa situazione resiste fino al 3-3 e, nel settimo gioco, per la prima volta Jannik va in crisi sul proprio turno di battuta: Djokovic rimonta e glielo strappa ai vantaggi. Il serbo va dunque sul 4-3 e compie un altro capolavoro nell'ottavo gioco: sotto 40-0, la spunta ai vantaggi e si porta sul 5-3.
Sinner serve dunque per prolungare il match e riesce, finalmente, a spezzare la serie di rimonte di Nole: ecco il 5-4. Nel gioco conclusivo e decisivo, Jannik lotta come un leone e rimonta dal 40-15, ma cede ai vantaggi con due errori grossolani. La spunta così Djokovic, dopo cinque set e 4h09' di gioco, con una prestazione da autentico campione: ha alzato il livello del suo gioco in modo esponenziale, approfittando di ogni difficoltà di un Sinner non al 100% e stanchissimo nel finale. Ecco dunque l'ennesimo capolavoro della carriera del 38enne serbo, che giocherà la finalissima degli Australian Open contro Alcaraz. Sarà la sua 38a finale, col sogno di centrare il 25° Slam e superare Margaret Court per vittorie nei tornei più importanti del circuito.