La semifinale-maratona persa contro Nole Djokovic non spezza soltanto il sogno di Jannik Sinner di confermarsi re degli Australian Open per il terzo anno di fila ma pesa anche sul ranking mondiale e sul suo obiettivo di riprendersi lo scettro di numero uno dei tennis mondiale scalzando dal trono Carlos Alcaraz. L'azzurro ha conquistato 800 punti in questa edizione ma ne lascia per strada 2000, quelli ottenuti grazie al titolo del 2025: con il passivo di -1200 scende così a 10.300 punti mentre Alcaraz, già certo di incrementare il proprio bottino grazie al percorso fino all’ultimo atto del torneo di Melbourne, in caso di vittoria porterebbe il suo totale a 13.650 creando un divario di 3.350 punti. Se lo spagnolo dovesse perdere contro Djokovic il margine si ridurrebbe a 2.650 (12.950 a 10.300), ampliando comunque un divario che a inizio torneo era di soli 550 punti e che ora rischia di superare quota 3000.
Per Sinner le prospettive di tornare numero uno al mondo non sono comunque compromesse. L'altoatesino non avrà punti in scadenza fino agli Internazionali di Roma (a causa della sospensione di tre mesi legata alla vicenda 'Clostebol' del 2025), un vantaggio che gli permetterà di lavorare per ridurre il gap già tra febbraio e marzo. Alcaraz tornerà all'ATP di Rotterdam, in programma dal 9 al 15 febbraio, dove difende 500 punti (dovrà proteggere oltre duemila punti tra Montecarlo, Rotterdam, Barcellona e Indian Wells), mentre Sinner ripartirà da Doha, torneo in cui lo spagnolo potrebbe anche non presentarsi e dove ha solo 100 punti da scartare. L’obiettivo dell’azzurro è riportare il distacco sotto quota 3.000 prima della tournée americana: a Indian Wells e Miami entrambi saranno in campo, ma Alcaraz dovrà difendere complessivamente 500 punti, offrendo a Sinner un'ulteriore occasione per accorciare.