ATALANTA

Atalanta, Il futuro di Lookman rimane un rebus: l'Atletico si allontana, col Fener nodo rate e garanzie bancarie

A due giorni dalla fine del mercato non è ancora chiaro se il nigeriano partirà o rimarrà a Bergamo

Ogni volta sembra quella buona per l'addio ma poi, alla fine, non se ne fa nulla. La telenovela Lookman è ormai diventata un classico buono per ogni finestra di mercato. Dopo il tira e molla estivo con l'Inter, il nome di Ademola è tornato a essere tra i più chiacchierati. Sono infatti tante le squadre che si sono informate con l'Atalanta sulla possibilità di prendere Lookman in questi ultimi giorni di mercato. Due in particolare: l’Atletico Madrid e il Fenerbahçe.

L'ATLETICO SI ALLONTANA

I Colchoneros avevano già pensato a Lookman in estate (prima di virare su Nico Gonzalez della Juventus) e in questo rush finale di mercato, dopo la cessione di Raspadori proprio alla Dea, il suo nome era tornato di moda anche a Madrid. Nelle ultime ore però il club spagnolo sembra aver scelto di sostituire l'attaccante azzurro più con una punta di ruolo che con un esterno: così si spiega la virata su Marcos Leonardo, centravanti in uscita dall'Al Hilal di Simone Inzaghi. L'approdo del brasiliano a Madrid chiuderebbe di fatto le porte a un potenziale arrivo di Lookman. 

FENER, NODO RATE E GARANZIE

Ma la squadra che ha cercato Lookman con più insistenza in questa finestra di mercato non è stata l’Atletico Madrid, bensì il Fenerbahçe. I turchi da giorni hanno un accordo di massima sia con l'Atalanta che con il ragazzo: l'operazione sarebbe strutturata come acquisto a titolo definitivo per una cifra intorno ai 40 milioni di euro (35+5 di bonus). A Lookman è stato promesso un contratto faraonico da 9 milioni (7+2 di bonus) a stagione per quattro anni.
E allora perché non si chiude? Come accaduto in estate nell'operazione Osimhen tra Galatasaray e Napoli, la trattativa si è arenata su rate e garanzie bancarie. L'Atalanta, oltre a tutte le fideiussioni del caso, ha chiesto subito il 50% del prezzo d'acquisto (quindi una cifra intorno ai 15/20 milioni), mentre il Fenerbahçe era orientato su una prima tranche da 10 milioni circa. Su questi dettagli la trattativa rischia di saltare, anche se non è da escludere un rilancio dei turchi per andare incontro alle richieste della Dea.