Platini: "Macchinazione contro di me. E quella Commissione..."

Il presidente dell'Uefa squalificato per 8 anni dalla Fifa: "Giudici indipendenti? Ma per favore..."

Otto giorni dopo la stangata della Fifa, che ha inflitto a lui e a Joseph Blatter una squalifica (sportiva) di 8 anni per presunta corruzione (la sentenza non è definitiva) Michel Platini ha parlato di questa vicenda che lo vede coinvolto come presidente dell'Uefa e come candidato alla presidenza della Fifa alle elezioni di febbraio 2016, candidatura di fatto decaduta se lo stop dovesse essere confermato.

"La commissione etica che mi ha giudicato dice di essere indipendente: ma chi paga i viaggi e il lavoro dei componenti di questa commissione? La Fifa...". Platini, da Dubai, parla della sua squalifica per 8 anni, definendo il caso "una vera e propria macchinazione". "Sono il primo al mondo a pagare le tasse sulla presunta corruzione".
Poi ha raccontato. "Sarkozy non mi ha mai, ma mai davvero, chiesto di votare per il Qatar". Il Qatar è il Paese che organizzerà i Mondiali del 2022. . "Sono andato alla sua cena e là ho trovato i rappresentanti del Qatar - ha aggiunto - Comunque è una scelta che rifarei con le due condizioni che avevo posto: che si giochi a dicembre e che il torneo si svolga nei vari Paesi del Golfo, non soltanto in Qatar".

Platini dice di "voler riportare per prima cosa i fatti veri e mettere fine alle interpretazioni. Ho avuto un primo contratto con Blatter per lavorare al suo fianco, dopo il mondiale del 1998 - spiega - L'accordo prevedeva una certa somma, lui mi ha detto di potermi pagare soltanto 300 mila euro e non il milione subito ma che questo sarebbe stato versato successivamente. Passato il tempo ho chiesto notizie. Su loro richiesta ho emesso una fattura e, dieci giorni dopo sono stato pagato".
"Versata la somma sul conto - ricostruisce Platini - ho pagato tutte le tasse al fisco svizzero come da documenti firmati. Quelli che mi hanno pagato, cioè la Fifa, hanno in seguito deciso di spedirmi alla commissione etica presieduta da colui il quale aveva già secretato il rapporto Garcia sulla corruzione della stessa Fifa".
"La commissione etica - prosegue - dice di essere indipendente ma chi paga i viaggi, il lavoro dei giudici di questa commissione? La Fifa. Loro mi accusano di non avere informato il comitato esecutivo di questo mio contratto. Sono io che avrei dovuto informare o qualcun altro? Qualcuno forse mi aveva detto di farlo? Per questo vengo accusato di conflitto di interessi. Dopo tutto questo è scoppiato il caso, una vera e propria macchinazione", urla Platini.
"Voi potete fare tutte le interpretazioni che volete - aggiunge - ma questi sono stati i fatti e su questo voglio battermi. La mia battaglia non è certo per una poltrona alla Fifa o all'Uefa ma contro l'ingiustizia".
"Non c'è alcuna traccia di quel contratto", aggiunge: "Era un accordo verbale. Quando Boniperti (ai tempi della Juventus, ndr) entrava nello spogliatoio e diceva: doppio premio per tutti, che cosa era un contratto? Hanno scritto che quei soldi mi sono stati dati nove anni dopo per favorire Blatter, che sono un corrotto, ma credo di essere il primo corrotto al mondo che paga le tasse sulla corruzione. E poi ricordate una cosa: dopo 5 o 6 anni certe pendenze vanno in prescrizione, se la Fifa avesse voluto, avrebbe potuto non pagarmi e io sarei stato sconfitto anche in tribunale".