il caso

Caos Romagnoli-Lazio: il clamoroso dietrofront da 18 milioni di euro che blocca il mercato

Clamoroso a Formello: Alessio Romagnoli rifiuta l'Al Sadd e resta alla Lazio. Ecco il motivo economico dietro il no e cosa succede ora con la società

di Stefano Fiore

Tra la Lazio e Alessio Romagnoli è successo di tutto in pochi giorni. Prima l'offerta dell'Al Sadd di Roberto Mancini accettata dal difensore, che aveva salutato tifosi e compagni dopo il Lecce, poi il comunicato del club biancoceleste che lo toglieva dal mercato, ancora la riapertura della trattativa proprio poche ore prima del gong finale del mercato qatariota e, infine, sul più bello, il no del giocatore che fa saltare tutto.

Perché è saltata Romagnoli-Al Sadd? -

 Il no di Romagnoli avrebbe dell'incredibile. Secondo il Corriere dello Sport l'ex Milan ne ha fatta una questione di principio, visto che non ha accettato - come gli chiedeva la Lazio - di rinunciare alle mensilità di novembre, dicembre e gennaio. In pratica per non rinunciare a 600.000 euro, che gli erano dovuti sia chiaro, ha di fatto rifiutato 18 milioni di euro, ovvero il triennale da sei milioni a stagione che gli avrebbe garantito l'Al Sadd.

Un problema anche per la Lazio -

 Il no di Romagnoli complica pure i piani della Lazio, che avrebbe guadagnato 9 milioni dalla cessione e avrebbe risparmiato 9 milioni lordi di stipendio del difensore, che aveva un contratto sino al 2027. E va capita pure la questione tecnica: ci sarà contro la Juventus? Al momento si è autoescluso grazie a un permesso per la nascita del figlio ma è chiaro che dovrà esserci un confronto a tre tra Romagnoli, Sarri e Lotito per capire cosa fare da qui a fine stagione. A meno che non spunti un'altra pretendente entro le 20 di domani sera...