"Parto per portare a casa il più possibile: l'approccio a ogni Olimpiade a cui ho partecipato. L'obiettivo minimo è la finale in tutte e cinque le gare a cui vorrei partecipare, tre individuali e le due staffette. Se uscirò dal ghiaccio sapendo di aver dato tutto, ma avrà vinto un'altra, brava lei. Non voglio rimpianti". Lo dice in una intervista al Corriere della Sera Arianna Fontana, pattinatrice di short track e pattinatrice di velocità su ghiaccio italiana, che venerdì prossimo a San Siro porterà la bandiera dell'Italia per la seconda volta in carriera (la prima è stata ai Giochi di Pyeongchang 2018).
"Una seconda Olimpiade in casa non poteva sfuggirmi. E poi, dopo Pechino, non mi sentivo addosso quella sensazione di appagamento e di capolinea di cui mi hanno parlato tanti atleti che hanno smesso", afferma, sottolineando di non avere "chiarezza" se, a fine febbraio, "smetto o mi regalo un altro giro di giostra". "Riparliamone a fine Olimpiade", aggiunge.