MANOVRE NERAZZURRE

Inter, Diaby resta all'Al Ittihad: no definitivo del Fondo Pif all'offerta dei nerazzurri

Il mercato interista può dirsi chiuso anche in uscita: Frattesi resta, con lui anche Luis Henrique

di Stefano Fiore

Moussa Diaby non sarà un giocatore dell'Inter. Anche l'ultimo tentativo del club nerazzurro fatto nella giornata di domenica non è andato a buon fine: il Fondo Pif, proprietaria dell'Al Ittihad ha detto no, chiudendo così definitivamente il discorso. A questo punto il mercato dei nerazzurri è chiuso: nessuna entrata ma anche nessuna uscita, visto che nè Luis Henrique nè Frattesi lasceranno la squadra.

La situazione Diaby -

 Nei giorni scorsi la proposta interista si era basata su un prestito con diritto di riscatto a 35 milioni di euro, formula che non aveva convinto il fondo PIF (che detiene il 75% delle quote del club). La speranza dell'Inter risiedeva nel giocatore, che spingeva per tornare in Italia (nel 2018 aveva fatto due presenze col Crotone). Nella giornata di domenica, anche per la volontà espressa da Chivu, la dirigenza nerazzurra aveva provato un rilancio, cambiando i termini della proposta di prestito con obbligo di riscatto: un tentativo che si è scontrato con la ferma vollontà del club arabo di non provarsi del francese.

Chiusura per Perisic -

Il psv non ha alcuna intenzione di liberare Ivan Perisic, l'altro pallino dei nerazzurri in questa finestra di mercato. Il direttore generale del club ha parlato così delle voci intorno al croato: "Perisic vuole andare all'Inter? Se ne parla un po' ovunque ma a noi non è arrivato mai nulla. Ne abbiamo parlato con lui e sembra che qualcuno (l'Inter, ndr) l'ha contattato. Oggi il mercato funziona così... ma non abbiamo intenzione di perderlo: Ivan resta con noi".  

Inter-Curtis, la situazione -

 Tramontanta anche la possibilità che arrivi Curtis Jones dal Liverpool. L'Inter, che lavora a un prestito con diritto di riscatto, ha il sì del giocatore ma i Reds sono restii a lasciarlo partire, nel caso vorrebbero che prima il centrocampista rinnovasse di un anno il contratto in scadenza nel 2027 ma il fresco 25enne non ci sente da quel lato perché ha giocato meno di quel che sperava e non vuole prolungare col rischio di dover tornare in Premier League a fine anno per fare ancora panchina nelle prossime stagioni.