Un tiepido e benvenuto sole d’inverno ha illuminato i sentieri del Monte Canto nel primo giorno di febbraio: a scaldarli - nella forma ma soprattutto nella sostanza - è stata la settima edizione della Scaldagambe Winter Trail a Carvico, comune della provincia di Bergamo ai piedi delle Prealpi Orobie. Un serpentone di oltre 450 partecipanti (227 dei quali nella prova agonistica) ha percorso strade, mulattiere appunto sentieri del Canto, lungo un tracciato il cui tasso tecnico si è impennato a causa del fango presente sul versante nord del rilievo isolato che fa da cerniera tra la Pianura Padana e le prime elevazioni prealpine. In cabina di regia lo staff di ASD Carvico Skyrunning, guidato dal suo istrionco frontman Alessandro Chiappa: competenza e passione e convivialità miscelate nelle giuste dosi per una bella giornata all'insegna dello sporte della convivialità.
© Cinzia Corona
Nella prova agonistica da sedici chilometri e mezzo per 700 metri di dislivello positivo ad imporsi è stato Federico Zambelli (Runners Bergamo) che ha fatto rientro al campo base un'ora, nove minuti e quattro secondi dopo il segnale di partenza. Per il vincitore una bella rivincita sportiva dopo il secondo posto dello scorso anno, maturato al termine di una volata serrata con Paolo Poli.
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Ex atleta di short track, Zambelli ha costruito la sua vittoria correndo più di metà gara in solitaria ed ha rivissuto così la sua prova: "Sono davvero soddisfatto. Lo scorso anno avevo chiuso secondo in volata per pochissimo, e non era scontato riuscire a tornare qui per fare meglio. Nella prima salita ero insieme a Paolo Poli, poi sono riuscito a prendere vantaggio e a correre gli ultimi dieci chilometri da solo. Ho gestito il ritmo fino al traguardo e alla fine la scelta ha pagato".
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Alle spalle del vincitore, podio completato da due toprunners lecchesi: Alessandro Ganino (Evolution Sport Team), secondo a soli 38 secondi dal vincitore al termine di una brillante rimonta, e Andrea Riva (OSA Valmadrera), star delle Spartan Race, che ha contenuto entro il minuto (52 secondi) il ritardo da Zambelli. Il vincitore uscente Paolo Poli (ASD Pegarun Pegacross) ha chiuso ai piedi del podio, seguito dal compagno di squadra Stefano Rota, che ha completato la top ten. Ancora il tricolore giallo-rosso nero per il sesto posto finale di Luca Arrigoni, reduce dall'impegnativa Arc Of Attrition by UTMB in Inghiterra, primo appuntamento dell'anno solare di UTMB World Series. Maurizio Merlini, Stefano Moretti, Nicolò Bindi e Marco Gavazzi, hanno sigillato la top ten dalla settima alla decima casella appunto.
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Confinata ai piedi del podio maschile, la corazzata Pegarun si è rifatta in gara donne con la conferma della bresciana Monica Vagni, già vincitrice nell’edizione precedente. Nei primi chilometri di salita ha preso margine sulla principale avversaria Beatrice Ferrari (La Recastello Radici Group), involandosi verso la vittoria, messa sotto chiave con il tempo di un'ora, 23 minuti e 45 secondi che le è valso la 27esima casella di una classifica-finisher da 227 elementi.
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Queste le sue prime parole a missione compiuta: "È stato un bis più sofferto rispetto allo scorso anno, soprattutto per il fango nella parte alta del percorso e in discesa. Sono comunque molto soddisfatta della mia gara, in particolare della salita e della gestione della discesa. Negli ultimi due chilometri ho cercato di aumentare il ritmo per guadagnare ulteriore margine, anche per una soddisfazione personale".
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Alle spalle di Vagni, secondo gradino del podio per Ferrari a due minuti esatti (32esima assoluta), mentre Chiara Vitale (Skyrunning Adventure,42esima) ha sigillato il podio stesso, lei pure con un ritardo "tondo" dalla vincitrice: nel suo caso quattro minuti. A completare la top ten femminile nell'ordine Elisa Pallini, Daniela Busnelli, Nathalie Brambilla, Lidia Moioli, Silvia Cattaneo, Alice Colonetti e Francesca Milesi. Le donne hanno rappresentato il 16% dei partecipanti alla gara agonistica.
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A tirare le somme della settima edizione dello Scaldagambe Winter Trail è Alessandro Chiappa, presidente di ASD Carvico Skyrunning:
"Il bilancio è decisamente positivo. Il meteo è stato ideale e abbiamo superato i 450 iscritti complessivi tra prova competitiva e non competitiva. Anche sul piano agonistico si è visto un bel confronto: Zambelli ha preso il comando da metà percorso, costruendo un margine che è riuscito a difendere fino al traguardo. Lo Scaldagambe nasce con questo spirito: offrire agli agonisti un’occasione per iniziare la stagione e, allo stesso tempo, coinvolgere il mondo dei non competitivi, creando un primo avvicinamento alle gare agonistiche".
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Lo sguardo dell’organizzazione è ora rivolto al prossimo e non lontano appuntamento: la Sky del Canto di domenica 22 marzo che - all'alba della primavera - aprirà il calendario di CRAZY Skyrunning Italy Cup 2026 by FISky e da sempre rappresenta l’evento clou della stagione di corse sui sentieri del Monte Canto.