Nel panorama elettrico europeo non vince chi stupisce, ma chi si posiziona bene. La nuova Kia EV5 nasce esattamente con questo obiettivo: occupare il centro del mercato, quello dei Suv da famiglia, oggi il più affollato ma anche il più promettente. Il debutto, non a caso, coincide con i 30 anni di Kia Italia, a suggellare un modello che ambisce a essere strutturale più che iconico.
© Ufficio Stampa
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Progettato per essere “normale”
Con i suoi 4,6 metri EV5 si inserisce tra EV2 ed EV9 come perno della gamma elettrica Kia. Il design segue la filosofia Opposites United, ma senza eccessi: superfici tese, proporzioni squadrate e un aspetto volutamente solido, quasi rassicurante. È un Suv elettrico che non vuole sembrare futuristico a tutti i costi, ma credibile nell’uso quotidiano. La tecnica va nella stessa direzione. Piattaforma a 400 Volt, motore da 217 CV, batteria da 81,4 kWh e autonomia dichiarata fino a 530 km: numeri allineati al segmento, pensati per convincere chi arriva dall’endotermico più che per stupire gli early adopter. Anche la ricarica rapida e le funzioni vehicle-to-load e vehicle-to-grid raccontano un’auto già proiettata in un ecosistema energetico più ampio.
Guida senza stress
Dentro, EV5 gioca la carta dell’abitabilità e della semplicità funzionale. L’impostazione è lineare, i materiali puntano sulla qualità percepita e l’ambiente richiama più il comfort domestico che l’estetica hi-tech aggressiva. Su strada il carattere è coerente: silenziosa, facile, prevedibile. Anche su fondi difficili la EV5 privilegia la progressività e la stabilità, con un comportamento che trasmette sicurezza più che sportività. Kia cerca la fiducia, e in un mercato elettrico che sta entrando nella sua fase di maturità, potrebbe essere proprio questa la vera mossa vincente.