Strategie

BYD: la mega fabbrica europea è operativa

L'impianto ungherese potrà produrre fino a 200 mila veicoli l'anno

di Redazione Drive Up

© Ufficio Stampa

Sin dal suo "sbarco" in Europa, BYD ha lasciato intendere che avrebbe premuto a fondo sul pedale dell'acceleratore. Le vendite lo hanno subito confermato: in meno di tre anni è riuscita a consegnare oltre 250 mila nuovi veicoli in tutti i 27 Paesi dell'Unione. Con il 2026, il gruppo cinese cambia passo e avvia le operazioni all'interno del suo primo polo produttivo nel Continente.
Mega fabbrica
Sita a Szeged, in Ungheria, la nuova mega fabbrica assumerà inizialmente 960 operai per poi passare a 2.000 una volta raggiunta la piena operatività. All'interno sarà presente anche un centro di ricerca e sviluppo che si occuperà di progettare automobili elettriche di nuova generazione. L'apertura dell'impianto segna una svolta strategica per la presenza di BYD in Europa, permettendogli di evitare l'applicazione dei dazi previsti - da fine 2024 - per le automobili cinesi d'importazione.
Strategico
Un investimento strategico - dunque - per conseguire gli obiettivi di espansione per i prossimi anni. Secondo quanto dichiarato dal marchio, la fabbrica ungherese sarà in grado di produrre fino a 200 mila automobili l'anno, andando a competere - per volumi - con tutte le grandi "firme" europee. BYD non sembra però volersi accontentare: alcune indiscrezioni suggeriscono che ci sia già il progetto di un secondo impianto. Tra i paesi pre-selezionati, Spagna, Turchia e - forse - Italia.

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