La ricerca del bomber

Milan, dopo Giroud il vuoto: tra delusioni e trattative saltate, il 9 è ancora una maledizione

Dopo l'addio del francese, nessun attaccante è riuscito a incidere in rossonero

Jean-Philippe Mateta non sarà un giocatore del Milan, né oggi né la prossima estate. La trattativa è definitivamente saltata dopo le visite mediche aggiuntive volute dai rossoneri per vederci meglio sulle condizioni dell'attaccante del Crystal Palace. Alla fine, i dubbi sul ginocchio sono tanti e il club ha deciso di non affondare il colpo.

Ora, tra i tifosi del Diavolo serpeggia il ritorno di una maledizione: dall'addio di Olivier Giroud il Milan non ha più trovato un bomber e la sua ricerca si sta pian piano trasformando in un rebus sempre più difficile da risolvere. 

Riavvolgiamo il nastro. Il 13 maggio 2024 il francese annuncia che si trasferirà in MLS e il Diavolo deve quindi cercare un nuovo attaccante. Giroud chiude un po' un ciclo. Con lui se ne va anche Stefano Pioli e la squadra viene affidata a Paulo Fonseca. Il portoghese ha tra le mani un attacco tutto nuovo: prima arriva Alvaro Morata dall'Atletico Madrid, poi Tammy Abraham dalla Roma nello scambio con Saelemaekers. 

Sul campo, però, le aspettative non vengono rispettate. Con sole 6 reti all'attivo, lo spagnolo viene ceduto a gennaio 2025 al Galatasaray mentre a fine stagione l'inglese rientra in giallorosso per poi approdare al Besiktas. Per lui, il bottino è un po' più ricco: 10 gol, tra cui quello decisivo per la vittoria della Supercoppa in rimonta contro l'Inter. Comunque troppo poco per meritarsi una conferma all'ombra della Madonnina. 

La ricerca del nuovo centravanti si arricchisce di un nuovo capitolo anche a gennaio di un anno fa. Con l'uscita di Morata, il Milan decide di puntare tutto su Santiago Gimenez. Il messicano arriva con aspettative altissime: al Feyenoord aveva segnato tanto (65 gol in 105 presenze) e il Diavolo lo paga ben 30 milioni di euro. Prima con Conceiçao e poi con Allegri, però, il Bebote non incide e a ottobre il continuo fastidio alla caviglia lo costringe a operarsi. 

In tutti questi cambiamenti, però, nella stagione 2024/25 la maglia numero 9 del Milan non rimane senza padrone. Dopo un primo anno tra alti e bassi, Luka Jovic decide di assumersi questa responsabilità, senza però troppo successo: 4 gol in 17 presenze non valgono il rinnovo e il serbo si trasferisce all'AEK Atene

La scorsa estate, dunque, riparte per l'ennesima volta la caccia al centravanti. Il Diavolo sceglie Victor Boniface del Bayer Leverkusen ma al nigeriano tocca la stessa sorte di Mateta e l'affare salta per problemi al ginocchio. È ormai fine agosto, Tare e Furlani vogliono regalare ad Allegri un nuovo attaccante. Ecco quindi che dal Chelsea arriva Christopher Nkunku per 37 milioni di euro. Anche il francese, però, stecca e i 5 gol nelle 19 presenze collezionate finora convincono il club a puntare su altri profili. 

Il numero 9, rimasto libero dopo Jovic, a gennaio viene affidato a Niclas Fullkrug. Ancora troppo presto per dare giudizi sul tedesco, anche se quanto fatto vedere fa comunque ben sperare. L'ex West Ham è il giocatore che mancava ad Allegri, ma il problema al piede non gli garantisce i 90 minuti nelle gambe. Il suo futuro è un grosso punto interrogativo e in estate il Milan si muoverà sicuramente per consegnare al tecnico toscano il bomber definitivo. 

Il nome più caldo è quello di Dusan Vlahovic. Il serbo non rinnoverà con la Juventus e sarà dunque libero di firmare a parametro zero. Il feeling con Allegri lascia pensare che sarà il bianconero la prima scelta del Diavolo ma i tifosi iniziano già a domandarselo: sarà lui il tanto cercato erede di Giroud?