Napoli, la Juve preoccupa Sarri

Il tecnico degli azzurri: "Da 7-8 gare hanno una marcia diversa..."

C'è qualcosa che non lo lascia sereno. Da una parte la Juve "che nelle ultime 7-8 gare ha una marcia diversa". Dall'altra la condizione della sua squadra perché "una sosta di 17 giorni, in cui i giocatori ne hanno sette di riposo, è ingestibile fisicamente". Alla vigilia del match col Toro, Maurizio Sarri prova subito a rialzare il livello di attenzione "perché l'equilibrio non si rompe con il mercato, ma lavorando di più e meglio sul campo".

La condizione fisica, dunque, innanzitutto: "Vedremo domani come sta la squadra, l'anomalia non siamo noi ma il regolamento. Non si può fare un lavoro vero e resto della mia idea: si deve giocare durante le feste. La condizione è da valutare, ma mentalmente la squadra è su buoni livelli".

"Abbiamo vinto 17 delle ultime 21 partite, credo ci manchi poco... - dice ancora -. Da migliorare c'è poco, in Europa poche squadre hanno i nostri numeri, se devo scegliere darei più gol a Hamsik anche se è diventato un centrocampista vero e sta facendo grandissime partite. Cosa cambia con Valdifiori al posto di Jorginho? Tatticamente niente, il ruolo è lo stesso, forse Jorginho ha più qualità in orizzontale mentre Valdifiori di più in verticale. A differenza di quanto leggo, stanno giocando entrambi, si sono divisi le partite finora, è azzardato scrivere che Valdifiori non gioca".

E proprio i gol, nelle partite più scorbutiche contro le piccole, sono stati un piccolo problema. Logico pensare che potrebbe servire un attaccante in più: "Per spezzoni di partite, forse: i nostri esterni hanno caratteristiche offensive e quindi possiamo avere problemi difensivi già avuti in passato da questi stessi giocatori".

Intanto domani arriva il Torino: "E' una buona squadra, due anni fa si qualificò per l'Europa, l'anno scorso ha lottato fino alla fine pagando la stagione lunga con i preliminari. E' una squadra competitiva, può creare problematiche a tutti. Non so che atteggiamento avrà, ma fa molto possesso, quindi bisognerà recuperare palla il più in alto possibile, ma si chiudono bene ed aspettano molto bassi. Non vorrei incappare nella classifica gara che per alzare i ritmi servono 60 minuti, quindi dobbiamo partire subito forte".

Resta il tempo per un pensiero su Benitez, ex Napoli appena esonerato dal Real: "Mi dispiace per Benitez, s'è trovato a gestire una situazione complicata e paga colpe non sue. Zidane? Lo valuterà il tempo. Il futuro di Benitez non mi è sembrato uno schifo, andare al Real Madrid... (ride, ndr). E' stato esonerato con un quadriennale ben retribuito, ma è chiaro che a tutti piace lavorare e non stare a casa".

Infine il mercato: "Col direttore ci parlo spesso, lui sa come la penso e si muove in base alle direttive della società come normale che sia. Mi scappa dal ridere quando sento che il giocatore è fortemente voluto da me. Io non ho mai chiesto un giocatore, ma ho sempre parlato di caratteristiche. Caratteristiche? Se parlo delle caratteristiche sminuisco un mio giocatore e non lo farò mai".