Il Comune di Palermo ha segnalato diverse criticità sul documento di fattibilità delle alternative progettuali dello stadio Renzo Barbera presentato dal Palermo calcio, chiedendo chiarimenti su documentazione tecnica, alternative progettuali, tempi, analisi costi-benefici e piano economico-finanziario. In risposta, la società rosanero afferma che le quattro alternative presentate nel dossier composto da 167 pagine e inviato al Comune il 23 dicembre scorso, sono conformi alla normativa e adeguati alla fase preliminare. Il club di viale del Fante ribadisce che l'alternativa principale prevede un nuovo stadio fino a 40 mila posti, con funzioni sportive, commerciali, culturali e la riqualificazione dell'area dell'ex sala stampa di Italia '90 adiacente allo stadio Renzo Barbera.
Sui tempi, il club avverte che le soluzioni basate su interventi minimi a carico del Comune non garantirebbero i requisiti Uefa e metterebbero a rischio la candidatura di Palermo per Euro 2032. Per quanto riguarda i costi, la società spiega che le stime sono condizionate dalla mancanza di una documentazione tecnica storica completa sull'impianto. Il Palermo calcio aggiunge che l'analisi costi-benefici dettagliata e il piano economico-finanziario saranno completati nelle prossime fasi progettuali, confermando la disponibilità al confronto con le istituzioni e chiedendo la convocazione della conferenza dei servizi.