Non poteva iniziare meglio il 2026 per il mercato automobilistico in Italia. Il +6,2% registrato dalle nuove immatricolazioni è un segnale incoraggiante. Eppure, le 141.980 vetture - seppur in aumento rispetto al 2025 - restano un valore complessivo lontano dalle medie pre-pandemia: la distanza che separa il mercato attuale dallo scenario del 2019 è di 23.300 targhe. Il 14,1% in meno che difficilmente sarà recuperato nei successivi 11 mesi.
Stime
Sarà dunque un anno difficile, non di svolta, che - secondo le prime stime - dovrebbe garantire poco più di 1 milione e mezzo di nuove immatricolazioni. Seppur un aumento previsto dello 0,9%, il dato non può essere considerato sufficiente a garantire stabilità strutturale all'interno settore. A gennaio la quasi totalità delle immatricolazioni si è registrata tra nord e centro Italia; Sud e isole rappresentano una quota minoritaria.
Ibride le preferite
Dal punto di vista delle motorizzazioni, l'ibrido resta in assoluto la scelta preferita con il 52,1% del totale (37,7% mild hybrid; 14,4% full hybrid). Crescono anche le ibride plug-in che rappresentano ora l'8,7% del totale e continua anche il buon momento delle elettriche che raggiungono il 6,6% del totale (gli incentivi aiutano). La benzina scende al 18,7% e il diesel tocca il suo punto più basso: 7,3%. Anche il GPL registra delle difficoltà: la sua quota scende al 6,5%. Tra i Gruppi, in spolvero Stellantis (+10,97%) e Volkswagen (+5,11%).
Dati
Mercato auto: a gennaio crescono le ibride
Il primo mese dell'anno chiude con un +6,2% grazie anche all'effetto incentivi
© Getty Images
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