LE DISCIPLINE

Il Curling alle Olimpiadi Invernali: guida ai segreti e ai miti della stone

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A prima vista il curling sembra quasi gentile: una pietra che scorre, due atleti che “spazzano”, una casa disegnata come un bersaglio. Poi lo guardi davvero, e capisci che è uno sport di nervi e geometria. Ogni tiro è una scelta: dove mettere la pietra, cosa proteggere, cosa togliere, quando rischiare. E spesso la differenza tra una giocata brillante e un errore è una frazione di metro o un istante di esitazione.

Che cos'è il curling

Il curling è uno sport di squadra su ghiaccio, un gioco di precisione e strategia: si lanciano pietre di granito verso un bersaglio (la “casa”) e si cerca di lasciare le proprie più vicine al centro. La scopa non è folklore: serve a controllare velocità e traiettoria, e spesso decide un colpo quanto la mano di chi lancia.

Storia del curling alle Olimpiadi Invernali

Il curling ha radici antiche e un carattere molto “britannico”, ma ai Giochi ha una storia particolare. La prima competizione olimpica risale a Chamonix 1924; poi lo sport sparisce dal programma per decenni, riappare in forme dimostrative e torna stabilmente come disciplina olimpica nel 1998 a Nagano. Da lì in avanti cresce anche il formato: dal 2018 entra il doppio misto, che porta il curling su ritmi più rapidi e continui.

Regole del curling

Ogni “tempo” di gioco si chiama end: le squadre lanciano le pietre a turno e, quando l’end finisce, si contano i punti. La regola base è semplice: in ogni “end” segna solo una squadra, quella con le pietre più vicine al centro della casa.  

  • Durata: 10 end da 8 pietre ciascuno nella Gara a squadre, 8 end da 5 pietre nel Doppio Misto.
  • Team: composti da 4 giocatori (lead, second, third, skip) nelle gare a squadre e da 2 giocatori nel doppio misto.
  • Punteggio: assegnato a fine end contando le pietre più vicine al “button” (il centro): per ogni pietra viene assegnato 1 punto.

Il “Martello” è il vantaggio di tirare per ultimi nell’end: spesso è il “colpo decisivo”. Di solito è un vantaggio enorme, perché l’ultimo tiro può ribaltare la situazione. E’ possibile cercare di fare un end da zero punti (detto “blank end”) per poter tenere il vantaggio del martello. 
La “Spazzata” (sweeping) serve per modificare la corsa della pietra: spazzare scalda leggermente la superficie e può far scorrere la pietra più a lungo e con meno “curva”, aiutando a correggere la traiettoria senza toccare la pietra.

Formato delle gare di curling alle Olimpiadi

Il formato olimpico del curling è strutturato per essere chiaro e lineare: una prima fase con un girone all’italiana (round robin), in cui tutte le nazionali si affrontano tra loro, seguita dai play-off a eliminazione diretta tra le prime quattro classificate e dalle finali primo e terzo posto.

Alle Olimpiadi il curling è diviso in tre tornei:

  • Torneo maschile
  • Torneo femminile
  • Doppio misto 

Le sedi del curling a Milano Cortina 2026

Il curling si gioca a Cortina d'Ampezzo, nel Cortina Curling Olympic Stadium. È un impianto con storia olimpica sulle spalle, aggiornato per ospitare i tre tornei e per reggere una settimana di partite che, nel curling, diventano spesso maratone mentali.

Le nazioni protagoniste nel curling olimpico

Il curling ha gerarchie riconoscibili, perché la cultura tecnica conta quanto il talento.

  • Canada: profondità di squadre e “abitudine” al grande evento
  • Svezia e Svizzera: scuola tattica e precisione quasi scientifica
  • Regno Unito e Norvegia: tradizione, lettura del ghiaccio, gestione dei momenti chiave
  • Stati Uniti e Giappone: crescita costante e capacità di picchi in torneo

I grandi campioni del curling olimpico

Nel curling, la distanza tra la gloria e la sconfitta si misura in millimetri e intuizioni: vince chi sa immaginare la traiettoria perfetta e ha poi il sangue freddo per eseguirla quando il ghiaccio si fa rovente.

  • Niklas Edin: riferimento moderno per controllo tattico e solidità nei finali, 6 titoli mondiali e l'oro olimpico a Pechino 2022.
  • Bruce Mouat: aggressività ragionata, capace di alzare il ritmo senza perdere lucidità.
  • Brad Jacobs: esempio di curling “fisico” ma pulito, costruito su start e take-out decisivi.
  • Rachel Homan: continuità e forza di squadra, tipica delle grandi skip.
  • Silvana Tirinzoni: abilità nel controllo dell’end e nelle partite “di pazienza”.
  • Eve Muirhead: una delle icone dell’era recente, simbolo di leadership e sangue freddo.
  • Stefania Constantini e Amos Mosaner: la coppia che ha spinto l’Italia del curling al centro della scena internazionale.

I convocati azzurri 2026 per il curling

L’Italia arriva con squadre complete e un doppio misto di alto profilo.

  • Donne: Stefania Constantini, Marta Lo Deserto, Rebecca Mariani, Elena Antonia Mathis, Giulia Zardini Lacedelli.
  • Uomini: Sebastiano Arman, Mattia Giovanella, Amos Mosaner, Alberto Pimpini, Joel Thierry Retornaz.
  • Doppio misto: Stefania Constanini, Amos Mosaner.

Record e curiosità del curling

Le imprese leggendarie e i fatti più insoliti, ecco i numeri e gli aneddoti che rendono unico questo sport:

  • Tutte le pietre olimpiche sono figlie del granito di Ailsa Craig, un’isola scozzese disabitata che custodisce il segreto della scivolata perfetta. Questo materiale, rarissimo e idrorepellente, è l'unico capace di resistere all'usura del ghiaccio senza sgretolarsi. Poiché l'isola è una riserva naturale protetta, l'estrazione è limitata e avviene solo una volta ogni dieci anni.
  • È uno dei pochi sport al mondo in cui l'onestà degli atleti è parte integrante del regolamento. Per tradizione, non ci sono arbitri a bordo pista che chiamano i falli: sono i giocatori stessi a dichiarare se hanno commesso un'infrazione (ad esempio toccando accidentalmente la pietra con la scopa).
  • Il Canada è la nazione più vincente della storia, con un medagliere olimpico che conta ben 12 medaglie (di cui 6 ori). Tuttavia, la Svezia sta scalando le gerarchie: lo svedese Oskar Eriksson detiene il record maschile per il maggior numero di medaglie olimpiche vinte da un singolo atleta (5 medaglie), avendo conquistato podi sia nel torneo maschile che nel doppio misto. 
  •  A Pechino 2022, la coppia Mosaner e Constantini ha vinto l'oro nel doppio misto con un percorso immacolato di 11 vittorie su 11 match.

Glossario del curling

Per guardare le gare come un vero esperto, ecco una guida rapida ai termini tecnici e alle espressioni chiave di questa disciplina:

  • End: una “mano” completa; si chiude quando entrambe le squadre hanno lanciato tutte le pietre previste
  • Casa (house): il bersaglio a cerchi concentrici
  • Button: il centro della casa
  • Hammer (martello): l’ultima pietra dell’end
  • Skip: il capitano che chiama il gioco e dirige la strategia
  • Draw: tiro di precisione per “appoggiare” una pietra in casa o davanti
  • Take-out (hit): tiro per rimuovere una pietra avversaria
  • Guardia (guard): pietra piazzata davanti alla casa per proteggere
  • Freeze: draw che si appoggia a un’altra pietra per renderla difficile da togliere
  • Peel: take-out “di pulizia” per rimuovere guardie e aprire la strada
  • Blank end: end chiuso senza punti, spesso per tenere il martello
  • Extra end: end supplementare in caso di parità
  • Hog line / Hack: riferimenti di campo per validità del tiro e partenza della consegna