In ogni esibizione di pattinaggio arriva un istante in cui il frastuono del pubblico svanisce, lasciando spazio solo al sibilo delle lame. È in quel silenzio che emerge l’essenza della disciplina: una tensione sottile tra precisione tecnica e narrazione emotiva. Pattinare non è solo compiere un gesto atletico, ma trasmettere un messaggio mentre il corpo sfida la gravità tra salti e rotazioni.
Che cos’è il pattinaggio di figura
Il pattinaggio di figura olimpico mette insieme discipline diverse, ma con un filo comune: trasformare una sequenza di elementi tecnici in una performance completa. Le specialità principali sono:
- Singolo maschile e singolo femminile
- Coppie (salti e prese spettacolari, lanci e sollevamenti)
- Danza su ghiaccio (più coreografia e precisione di passi, meno acrobazia: le coppie della danza non devono presentare salti o sollevamenti sora la testa)
- Gara a squadre, che somma le forze di una nazione attraverso più segmenti
Storia del pattinaggio di figura alle Olimpiadi Invernali
Il pattinaggio di figura è uno dei simboli storici del programma olimpico invernale. È comparso per la prima volta ai Giochi ancora “estivi”, poi è diventato una presenza fissa delle Olimpiadi Invernali, ampliando nel tempo il numero di specialità fino all’attuale format.
Regole del pattinaggio di figura
Nel pattinaggio di figura vince chi ottiene il punteggio totale più alto sommando i due segmenti di gara. Il punteggio nasce da due blocchi principali, più eventuali penalità:
- Punteggio tecnico (TES): valuta gli elementi (salti, trottole, sequenze di passi e, a seconda della disciplina, sollevamenti e prese). Ogni elemento ha un valore base e può essere “classificato” per livello di difficoltà.
- Componenti del programma (PCS): misurano qualità di pattinaggio e costruzione complessiva dell’esercizio (scorrevolezza, performance, composizione, interpretazione).
- Gradi di esecuzione (GOE): premiano o penalizzano la qualità con cui viene eseguito ciascun elemento.
- Detrazioni: cadute, errori, violazioni di tempo o irregolarità specifiche della disciplina tolgono punti.
Formato delle gare di pattinaggio di figura alle Olimpiadi
Alle Olimpiadi ogni prova segue un racconto in due atti, con punteggi che si sommano.
Nelle specialità di singolo (maschile e femminile) e di coppia, gli atleti affrontano due prove: il Programma corto, che richiede l’esecuzione di una serie di elementi obbligatori, e il Programma libero, dove le difficoltà tecniche sono inserite in una coreografia che lascia spazio alla massima creatività. Anche la danza si divide in due segmenti: la Rhythm Dance, basata ogni anno su un tema musicale prestabilito con una sequenza di passi vincolante, e la Free Dance, dove la libertà espressiva e interpretativa raggiunge il suo apice.
La gara a squadre è un formato recente di gara. Partecipano le dieci migliori nazioni al mondo per ranking stagionale e si caratterizza per una fase di qualificazione, in cui si svolgono i programmi corti di ogni specialità, e da una fase finale con i 2 tradizionali programmi del pattinaggio.
Le sedi del pattinaggio di figura a Milano Cortina 2026
Il pattinaggio di figura a Milano-Cortina 2026 si disputa alla Milano Ice Skating Arena (nell’area metropolitana di Milano). L’impianto è noto anche come Unipol Forum ed è una venue “multiuso” che ospita sport e grandi eventi.
Le nazioni protagoniste nel pattinaggio di figura olimpico
Nel pattinaggio di figura le gerarchie cambiano, ma alcune scuole tornano spesso al centro della scena. Storicamente, tra le nazioni più influenti (per medaglie, tradizione e continuità tecnica) spiccano:
- Canada
- Stati Uniti
- Giappone
- Cina
- Francia
- Russia (e, prima, Unione Sovietica)
I grandi campioni del pattinaggio di figura olimpico
Quando si parla di leggende olimpiche, il pattinaggio ha nomi che non appartengono solo allo sport, ma all’immaginario:
- Sonja Henie, pioniera e superstar ante-litteram, simbolo di un’epoca in cui il pattinaggio cominciava a parlare al grande pubblico.
- Tessa Virtue e Scott Moir, che hanno portato la danza su ghiaccio a un livello di completezza rarissimo, tra tecnica e narrazione.
- Irina Rodnina, icona della specialità coppie e della continuità vincente.
- Evgeni Plushenko, volto della lunga era in cui il singolo maschile ha alzato sempre di più l’asticella tecnica.
- Aljona Savchenko, esempio perfetto di quanto nel pattinaggio contino anche longevità, reinvenzione e coraggio sportivo.
L’Italia nel pattinaggio di figura ha vissuto stagioni diverse, ma oggi si presenta con un’identità più larga di un singolo nome: singolo, coppie e danza stanno trovando continuità. Tra i nomi che hanno fatto la storia azzurra della disciplina:
- Carolina Kostner
- Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio
I convocati azzurri 2026 per il pattinaggio di figura
L’Italia nel pattinaggio di figura presenta un gruppo completo, con copertura nelle specialità chiave e possibilità di schierare anche il team event:
- Singolo maschile: Daniel Grassl, Matteo Rizzo
- Singolo femminile: Lara Naki Gutmann
- Coppie di artistico: Sara Conti / Niccolò Macii; Rebecca Ghilardi / Filippo Ambrosini
- Danza sul ghiaccio: Charlène Guignard / Marco Fabbri
Record e curiosità del pattinaggio di figura
Le imprese leggendarie e i fatti più insoliti, ecco i numeri e gli aneddoti che rendono unico questo sport.
- Il primo salto quadruplo atterrato con successo in un'Olimpiade maschile fu il quadruplo toe-loop del canadese Kurt Browning nel 1988. Da allora, la rincorsa ai record non si è fermata: a Pechino 2022, lo statunitense Nathan Chen ha stabilito il record mondiale di punteggio complessivo (332,60 punti), inserendo ben cinque quadrupli nel suo programma libero.
- Vincent Zhou è stato il primo a completare un quadruplo Lutz in una gara olimpica.
- Mirai Nagasu ha segnato una svolta tecnica per gli Stati Uniti completando l’Axel da tre giri e mezzo in contesto olimpico.
- Il giapponese Yuzuru Hanyu è stato il primo uomo a infrangere la barriera dei 100 punti nel programma corto in una competizione olimpica (Sochi 2014). Hanyu è anche l'unico pattinatore dell'era moderna ad aver vinto due ori consecutivi nel singolo maschile (2014 e 2018) dopo lo statunitense Dick Button (1948-1952).
- L’Italia ha due bronzi olimpici nella disciplina: uno nella danza con Barbara Fusar Poli e Maurizio Margaglio (Salt Lake City 2002) e uno nel singolo femminile con Carolina Kostner (Sochi 2014).
Glossario del pattinaggio di figura
Per guardare le gare come un vero esperto, ecco una guida rapida ai termini tecnici e alle espressioni chiave di questa disciplina.
- TES (Technical Element Score): punteggio tecnico degli elementi.
- PCS (Program Component Score): punteggio “artistico-strutturale” del programma.
- GOE (Grade of Execution): bonus/malus sulla qualità di esecuzione di un elemento.
- Base Value: valore di partenza di un elemento prima di bonus e penalità.
- Level (Livello 1–4): classificazione della difficoltà, soprattutto per passi e trottole (e per elementi caratteristici di coppie/danza).
- Programma corto: segmento con elementi richiesti e vincoli tecnici.
- Programma libero: segmento più lungo, con maggiore libertà compositiva.
- Rhythm Dance / Free Dance: i due segmenti della danza sul ghiaccio.
- Sequenza di passi: tratto di pattinaggio con passi/curve valutati per difficoltà e qualità.
- Trottole (spin): rotazioni su uno o più piedi, con variazioni e posizioni codificate.