LE DISCIPLINE

Lo Sci alpino alle Olimpiadi Invernali: la caccia al centesimo di secondo nel teatro bianco delle grandi vette

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Lo sci alpino è una promessa di velocità, ma anche una lezione di precisione. Da fuori pare lineare: una montagna, una linea di porte, un atleta che scende. Da dentro è tutt’altro: ogni curva è una scelta, ogni cambio di ritmo un rischio calcolato, ogni errore un debito che il cronometro riscuote subito, senza pietà.

Che cos’è lo sci alpino

Lo sci alpino è la disciplina olimpica della discesa “tra le porte”: si gareggia su tracciati preparati e cronometrati, con l’obiettivo di fare il miglior tempo. È lo “sci da gara” per eccellenza: tracciati ripidi, curve obbligate, linee da scegliere in un attimo. Le specialità si dividono in due famiglie:

  • Prove veloci: discesa libera e supergigante, dove conta la capacità di “tenere” la velocità senza perdere linea.
  • Prove tecniche: slalom gigante e slalom speciale, dove la rapidità di esecuzione e la precisione di traiettoria fanno la differenza.

Storia dello sci alpino alle Olimpiadi Invernali

Lo sci alpino entra nel programma olimpico nel 1936, portando in quota l’idea moderna di gara cronometrata tra le porte. Da allora è diventato uno dei pilastri dei Giochi: un teatro dove tecnica e coraggio pesano allo stesso modo, e dove ogni edizione riscrive gerarchie e miti. 

Regole dello sci alpino

Lo sci alpino vive di una logica chiara: il tempo è sovrano. Chi riesce a domare la gravità e la neve nel minor tempo possibile si mette l’oro al collo, ma tra il cancelletto di partenza e il traguardo si nasconde un equilibrio precario tra velocità e precisione.
Ogni discesa è una danza obbligata tra le "porte", quelle coppie di pali che disegnano il percorso ideale. Saltarne una o mancare il passaggio non significa solo perdere secondi preziosi: significa la squalifica immediata. Qui il margine di errore è microscopico, misurato al centesimo di secondo, e ogni sbavatura si paga a caro prezzo. Saltare una porta, uscire dal tracciato o cadere significa quasi sempre DNF (Did not finish).

l formato della sfida cambia a seconda dell'anima della gara:

  • Nelle discipline della velocità (Discesa Libera e Super-G), tutto si decide in un'unica manche.
  • Nelle prove tecniche (Slalom Gigante e Slalom Speciale), gli atleti affrontano due manche su tracciati diversi, e solo chi ottiene la migliore somma dei tempi può festeggiare sul podio.

Gli atleti partono a intervalli, per garantire parità sullo stesso tracciato e condizioni il più possibile comparabili.

Formato delle gare di sci alpino alle Olimpiadi

Milano Cortina 2026 propone un programma compatto: 10 titoli, divisi in modo speculare tra uomini e donne.

  • Uomini (5 eventi): Discesa libera - SuperG - Slalom gigante - Slalom speciale - Combinata a squadre
  • Donne (5 eventi): Discesa libera - SuperG - Slalom gigante - Slalom speciale - Combinata a squadre

Se nello sci individuale il trionfo è un affare solitario, nella Combinata a squadre la gloria si divide in due. Due atleti della stessa nazione formano una coppia: uno disputa la gara di velocità, l’altro quella dello slalom. Il risultato finale è la somma dei tempi.

Le sedi dello sci alpino a Milano-Cortina 2026

Le sedi olimpiche dello sci alpino sono due, divise per genere.

  • Gare maschili: Stelvio Ski Centre, a Bormio. Qui lo sci parla con l’accento della discesa vera: pendii severi, ritmo alto, tratti che non perdonano.
  • Gare femminili: Tofane Alpine Skiing Centre, a Cortina d'Ampezzo. Scenario iconico e pista “da grande classica”: tecnica, velocità e lettura del terreno vanno a braccetto.

Le nazioni protagoniste nello sci alpino olimpico

Lo sci alpino olimpico poggia su gerarchie storiche consolidate, dettate da tradizioni secolari e scuole d'eccellenza che formano atleti completi. In questo scenario, alcune bandiere sventolano quasi sempre sul podio:

  • Austria
  • Svizzera
  • Norvegia
  • Francia
  • Stati Uniti
  • Germania
  • Svezia
  • Italia

Tuttavia, le Olimpiadi restano il terreno della variabile assoluta: la 'condizione del giorno', unita al mutare del meteo e della consistenza del manto nevoso, può stravolgere ogni pronostico e trasformare outsider audaci in campioni eterni. Ne è un esempio Matthias Mayer nella discesa libera maschile a Sochi 2014: l'atleta austriaco, che fino a quel momento non aveva mai vinto una singola gara di Coppa del Mondo, conquistò l'oro olimpico complice un cambio delle condizioni della neve rispetto alle prove, lasciando fuori dal podio i grandi favoriti della vigilia. 

I grandi campioni dello sci alpino olimpico

I campioni veri si riconoscono da una cosa: nei giorni che contano, quando la pressione si fa insostenibile, riescono a sciare 'pulito' mentre tutti gli altri commettono piccole sbavature.

  • Ingemar Stenmark: simbolo della precisione nelle prove tecniche.
  • Alberto Tomba: spettacolo e pressione, trasformati in medaglie, è l’italiano più medagliato nella disciplina.
  • Deborah Compagnoni: classe e freddezza da finali olimpiche, 3 ori in tre edizioni delle Olimpiadi: Albertville 1992, Lillehammer 1994 e Nagano 1998. 
  • Mikaela Shiffrin: completezza moderna, con un livello tecnico fuori scala.
  • Aksel Lund Svindal: potenza e intelligenza tattica nelle discipline veloci.
  • Marcel Hirscher: ritmo e controllo, soprattutto tra gigante e slalom.
  • Zeno Colò: il primo italiano a vincere un oro olimpico.
  • Isolde Kostner è la velocista italiana più vincente di sempre

I convocati azzurri 2026 per lo sci alpino

Lo sci alpino è un mosaico di specialità, e serve copertura su velocità e tecnica. Questa la lista dei 21 convocati ai giochi 2026.

  • Donne: Federica Brignone, Elena Curtoni, Giada D'Antonio, Nadia Delago, Nicol Delago, Lara Della Mea, Sofia Goggia, Martina Peterlini, Laura Pirovano, Anna Trocker, Asja Zenere.
  • Uomini: Mattia Casse, Luca De Aliprandini, Giovanni Franzoni, Christof Innerhofer, Tobias Kastlunger, Dominik Paris, Tommaso Saccardi, Tommaso Sala, Florian Schieder, Alex Vinatzer.

Record e curiosità dello sci alpino

Le imprese leggendarie e i fatti più insoliti, ecco i numeri e gli aneddoti che rendono unico questo sport.

  • Il record di velocità assoluto in una gara di Coppa del Mondo appartiene al francese Johan Clarey, che a Wengen nel 2013 toccò i 161,9 km/h.
  • Mikaela Shiffrin è l’atleta (uomini inclusi) con il maggior numero di vittorie in Coppa nel mondo (oltre 90). A livello olimpico ha vinto 3 medaglie: 2 ori e 1 argento.
  • Toni Sailer, austriaco soprannominato “il lampo di Kitzbühel, fu il primo a compiere la tripletta d’oro a Cortina d’Ampezzo 1956.  
  • Kjetil André Aamodt è l’uomo più medagliato nella storia dello sci alpino. Nel suo palmares ci sono 8 medaglie (4 ori, 2 argenti e 2 bronzi) in un arco di 14 anni (a Albertville 1992 a Torino 2006). 
  • Il record femminile di ori olimpici appartiene a Janica Kostelić (4). Ai Giochi la sciatrice croata ha collezionato 4 ori e 2 argenti in totale, di cui 3 ori e 1 argento vinti in una singola edizione (Salt Lake 2002).
  • Dalle Olimpiadi di PyeongChang 2018, quasi tutti gli atleti di velocità indossano un sistema airbag sotto la tuta. Il sistema è stato reso obbligatorio dalla FIS a partire dalla stagione 2024-2025. In caso di perdita di equilibrio violenta, sensori giroscopici attivano il gonfiaggio dell’airbag in meno di 100 millisecondi per proteggere schiena, spalle e torace.

Glossario dello sci alpino

Per guardare le gare come un vero esperto, ecco una guida rapida ai termini tecnici e alle espressioni chiave di questa disciplina.

  • Porta: coppia di pali da superare rispettando la traiettoria corretta.
  • Tracciatura: disegno del percorso (posizione delle porte) deciso dai tracciatori.
  • Manche: singola discesa cronometrata; in gigante e slalom sono due.
  • Intertempo: rilevamento cronometrico a metà gara o in punti chiave.
  • DNF: “Did Not Finish”, non ha concluso la prova.
  • DSQ: squalifica (tipicamente per porta saltata o passaggio irregolare).
  • Linea: traiettoria scelta tra le porte; è qui che si vincono (o perdono) i centesimi.
  • Specialità: Discesa e SuperG (velocità), Gigante e Slalom (tecnica), più la Combinata a squadre.