Mentre lo sci alpino sfrutta la gravità, il fondo celebra la potenza della spinta. Nato nei silenzi del Nord come necessità, oggi è la disciplina che più di ogni altra mette a nudo l'atleta: qui non esistono impianti né aiuti, ogni metro è guadagnato col fiato. È la sfida dei 'maratoneti della neve'.
Che cos’è lo sci di fondo
Lo sci di fondo è la disciplina della resistenza ad alta velocità sugli sci, su anelli preparati e con cronometro sempre in agguato. Si gareggia in due tecniche principali:
- Tecnica classica: binari e spinta alternata, con regole precise sui movimenti ammessi.
- Tecnica libera (skating): pattinata, più “ampia” e spesso più veloce, con libertà tecnica maggiore.
Storia dello sci di fondo alle Olimpiadi Invernali
Lo sci di fondo è tra le discipline fondatrici dei Giochi invernali. Esordisce a Chamonix 1924 con due gare: la 50 km e la 18 km. Per decenni è stato il regno dei nordici, poi lo sport si è evoluto: materiali, allenamenti, strategie, e soprattutto la convivenza tra classica e skating, che ha cambiato la velocità e la tattica delle gare. L’ingresso femminile nel programma olimpico è arrivato a metà Novecento a Oslo 1952 con la 10 km, mentre la distinzione tra le due tecniche (classica e libera) fa il suo ingresso a Calgary 1988. Da lì la crescita è stata costante fino ad arrivare al presente: un fondo sempre più globale, più tecnico, e più “disegnato” per offrire spettacolo senza perdere la sua durezza.
Regole dello sci di fondo
La regola base è semplice: vince chi impiega meno tempo nelle sfide contro il cronometro, o chi taglia per primo il traguardo nelle gare in linea. Le partenze possono essere:
- A intervalli: si parte uno alla volta (solitamente ogni 30 secondi); vince chi realizza il miglior tempo assoluto.
- Mass start: tutti i concorrenti partono insieme; vince chi arriva davanti.
I formati olimpici principali sono:
- Skiathlon: una gara “due in uno”. La prima parte in tecnica classica, la seconda in libera, con cambio sci a metà.
- Sprint (individuale e a squadre): Qualifiche a tempo e poi batterie a eliminazione tra i migliori 30. Nella gare a squadre, due atleti si alternano passandosi il testimone per più giri.
- Staffetta: è una gara di squadra in quattro frazioni: di solito le prime due sono in tecnica classica e le ultime in tecnica libera.
Ci sono poi regole di condotta da rispettare:
- Ostacoli, spinte irregolari e cambi di corsia “sporchi” possono costare penalità o squalifiche.
- In alcune gare di gruppo, chi viene doppiato può essere fermato dai giudici per non intralciare lo svolgimento della gara.
Formato delle gare di sci di fondo alle Olimpiadi
Nel programma di Milano Cortina 2026 ci sono 12 eventi, con distanze rese per la prima volta omogenee tra uomini e donne.
- Individuale 10 km (Tecnica libera) Maschile e Femminile
- Mass Start 50 km (Tecnica classica) Maschile e Femminile
- Sprint Maschile e Femminile
- Team Sprint a tecnica libera Maschile e Femminile
- Skiathlon 10 + 10 km Maschile e Femminile
- Staffetta 4x7,5 km Maschile e Femminile
Le sedi dello sci di fondo a Milano-Cortina 2026
Il cuore pulsante del fondo olimpico sarà la Val di Fiemme. Tutte le gare si disputeranno al Tesero Cross-Country Skiing Stadium, un impianto d'avanguardia celebre per i suoi tracciati tecnici e impegnativi che metteranno alla prova i migliori atleti del pianeta.
Le nazioni protagoniste nello sci di fondo olimpico
Nel fondo le scuole storiche restano un riferimento, perché costruiscono atleti completi e profondi.
- Norvegia: possiede una profondità di squadra tale da poter schierare potenziali vincitori in ogni singola disciplina, dalla Sprint alla 50 km.
- Svezia: dominante soprattutto nel settore femminile e nelle gare Sprint.
- Finlandia: fortissima nelle gare in tecnica classica e nelle prove di lunga durata (come la 50 km)
- Germania: storicamente solida, sta vivendo una rinascita soprattutto nelle gare a squadre (staffette)
- Stati Uniti: la vera novità dell’ultimo decennio.
- Italia: la nazione ospitante del 2026 vanta una tradizione d'oro.
I grandi campioni dello sci di fondo olimpico
Lo sci di fondo ha campioni che non sono solo vincenti: hanno riscritto la misura di cosa è possibile. Per citarne alcuni:
- Marit Bjørgen (Norvegia): È l'atleta più medagliata di sempre nella storia dei Giochi Olimpici Invernali (8 ori, 4 argenti, 3 bronzi).
- Bjørn Dæhlie (Norvegia): 8 ori olimpici negli anni 90.
- Stefania Belmondo (Italia): 10 medaglie olimpiche in carriera.
- Manuela Di Centa (Italia): Protagonista di un'impresa leggendaria a Lillehammer 1994 (due ori, due argenti, un bronzo).
- Franco Nones (Italia): A Grenoble 1968 fu il primo atleta non scandinavo (e non sovietico) a vincere un oro olimpico nel fondo.
I convocati azzurri 2026 per lo sci di fondo
La nazionale italiana si presenta alla Olimpiadi con 13 atleti, con un gruppo maschile e uno femminile completo.
- Donne: Federica Cassol, Anna Comarella, Iris De Martin Pinter, Martina Di Centa, Caterina Ganz, Maria Gismondi, Nicole Monsorno.
- Uomini: Elia Barp, Martino Carollo, Simone Daprà, Davide Graz, Simone Mocellini, Federico Pellegrino.
Record e curiosità dello sci di fondo
Le imprese leggendarie e i fatti più insoliti, ecco i numeri e gli aneddoti che rendono unico questo sport.
- Il record assoluto di medaglie nel fondo olimpico sono le 15 medaglie di Marit Bjørgen.
- Bjørn Dæhlie detiene il record maschile di medaglie d'oro nello sci di fondo. Ha vinto 8 ori e 4 argenti tra Albertville 1992 e Nagano 1998
- Manuela Di Centa a Lillehammer 1994 è salita sul podio in tutte le gare previste dal programma olimpico di quell’anno.
- Gli sci non sono uguali. Quelli per la tecnica classica sono più lunghi e hanno la "zona di spinta" (con sciolina di tenuta o pelli) per non scivolare indietro. Quelli da skating (libera) sono più corti (per non incrociarsi durante la spinta laterale), più rigidi e hanno punte meno incurvate.
- Durante una gara estrema come la 50 km o nei periodi di allenamento più intensi, un fondista d'élite può arrivare a bruciare tra le 7.000 e le 10.000 calorie in un solo giorno.
Glossario dello sci di fondo
Per guardare le gare come un vero esperto, ecco una guida rapida ai termini tecnici e alle espressioni chiave di questa disciplina.
- Tecnica classica: avanzamento in binari, con spinta alternata o doppia spinta.
- Tecnica libera: passo pattinato, più veloce e dispendioso.
- Intervalli: partenza scaglionata, classifica a tempo.
- Mass start: partenza in gruppo, classifica d’arrivo.
- Skiathlon: prima metà in una tecnica, poi cambio sci e seconda metà nell’altra.
- Sprint: gara breve con qualifiche e batterie.
- Team sprint: sprint a coppie con cambi ripetuti.
- Staffetta: gara a squadre con frazioni.
- Scia: vantaggio energetico seguendo un avversario.
- Cambio sci: passaggio in zona cambio, cruciale nello skiathlon.