Cagliari senza Luperto, ceduto alla Cremonese nell'ultimo giorno di mercato. Con tanto di addio polemico, sui social, del difensore. Il direttore sportivo Guido Angelozzi, oggi in conferenza stampa, spiega: "Io per primo avevo annunciato che era incedibile, per me è come un figlioccio, l'ho avuto quando era ragazzino a Lecce. Ma nel calciomercato ci si trova di fronte a degli imprevisti: abbiamo avuto una richiesta importante, un affare per la società. Mi sono sconfessato e l'ho fatto: consapevole anche degli eventuali rischi. La scelta è stata mia e del presidente, l'allenatore non era contento. Tra lui e Luperto qualche malinteso c'è stato - chiarisce Angelozzi - ma in passato, roba di campo, ora Pisacane era il primo a difenderlo. Ma il club ha bisogno di risorse. E sono convinto che nella rosa ci sono dei giocatori che possono fare bene, Rodriguez e non solo. Mi dispiace per l'uomo Luperto, ma sul campo, anche se lui è forte, abbiamo altri giocatori bravi. Peró, se guardiamo al recente passato, si rumoreggiava per le cessioni di Piccoli e Zortea. E ne siamo usciti discretamente. Un club forte deve fare delle scelte: ci prendiamo i rischi convinti di aver fatto la cosa migliore per il club". Il più grande rimpianto del mercato è stato Dominguez del Bologna: "Avevamo già l'accordo con il procuratore - ha spiegato il ds del Cagliari - lo stavamo seguendo perchè da due mesi Luvumbo ci diceva di voler cambiare aria. Sembrava fatta, ma il Bologna prima di darlo aveva bisogno di un sostituto e non l'ha trovato. Ci sono rimasto male. A quel punto ho contattato la Fiorentina per Kouamè. Ma poi ci ho ripensato: prenderlo avrebbe significato togliere spazio a Trepy. E allora ho scelto Trepy". "Prati (ceduto al Torino, ndr) ha giocato 16 gare da titolare, ma dopo che il mister ha spostato Gaetano, ha chiesto lui di andar via". Prossima mossa il riscatto di Kilicsoy: "Ci abbiamo già provato cercando di strappare un prezzo inferiore a quello concordato, ma ci hanno detto che il prezzo è quello pattuito (11 milioni, ndr). Sta facendo bene, tutti parlano di lui. È nostra intenzione riscattarlo", ha concluso Angelozzi.
Sfiorate altre due cessioni: "Zè Pedro lo voleva l'Atletico Mineiro- ha ricordato Angelozzi - mentre a Zappa ci hanno pensato Napoli e Fiorentina". Mercato, secondo il ds rossoblù, in linea con i programmi del club: "Ci sono state sette entrate e sette uscite, abbiamo preso giocatori pronti. Ma anche giovani che avranno bisogno di ambientarsi (anche se potranno essere utili presto) in vista della prossima stagione. Albarracin deve crescere ma può essere pronto a breve, lo seguivamo da qualche anno. Raterink lo volevo già al Frosinone: è un giocatore interessante".