GIOVANI LEVE

L'Inter scopre Kamate: spinta, cross e personalità. È lui il tassello mancante a destra?

Il classe 2001 subito protagonista contro il Torino con un assist: potrebbe essere lui il vice Luis Henrique in attesa del ritorno di Dumfries

Ha trovato spazio nell'undici titolare quasi per caso, ma Issiaka Kamate è stato bravissimo a farsi trovare pronto: chiamato in causa all’ultimo per una gastroenterite che ha messo ko Matteo Darmian, gli sono bastati 35 minuti per sfornare il suo primo assist con la prima squadra. Nell'assistenza al bacio per Bonny sono emerse in purezza le qualità del classe 2004: dribbling secco e cross tagliente perfetto per l'incornata del connazionale. 

Kamate non è certamente una sorpresa in casa Inter. Il ragazzo di Aulnay-sous-Bois è da anni uno dei prospetti più interessanti del vivaio nerazzurro, in cui milita dal 2017. Il ragazzo è da sempre considerato uno dei giovani con maggior potenziale ma negli ultimi anni era sorto qualche dubbio sulle reali possibilità di rispettare le attese. Una sfiducia nata da due prestiti andati così così nella passata stagione: prima in Portogallo all'Avs Futebol, poi in B al Modena. Entrambe le esperienze non sono andate come sperato e Issiaka ha fatto ritorno alla base con meno certezze di quelle con cui era partito. 

La svolta è arrivato in questa stagione con la nascita del progetto Under23 dei nerazzurri. Kamate è tra i leader della squadra di Vecchi: 26 presenze totali condite da 5 gol e 3 assist. Un rendimento, unito all'emergenza che Chivu si è trovato a fronteggiare sulla destra dopo l'infortunio di Dumfires, che gli è valso diverse convocazioni anche con i grandi. Alla prima occasione ha lasciato il segno facendo nascere una domanda spontanea nella testa di tutti i tifosi interisti: e se fosse proprio il 21enne francese il rinforzo sulla destra cercato per tutto il mese di gennaio? Kamate deve ancora crescere sotto tanti punti di vista (dalla fase di non possesso alla gestione del pallone) ma con il Torino ha mandato un messaggio chiaro: l'altezza non lo spaventa, anzi.