Tra servizi di streaming musica e video, applicazioni, archiviazione cloud e acquisti online, un cittadino italiano spende in media 600 euro all'anno. 50 euro che ogni mese sono destinati all'intrattenimento o ad altro. Una somma di denaro sicuramente non irrilevante su un bilancio che - spesso - comporta altre uscite programmate come mutuo/affitto; spesa; bollette e rate per l'acquisto o noleggio dell'automobile.
Sempre più servizi
La nuova generazione di automobili non è soltanto elettrificata e più efficiente: è soprattutto connessa. Questa evoluzione coincide con un incremento delle possibilità d'intrattenimento e di servizi aggiuntivi a bordo, che molte case iniziano a voler offrire previa sottoscrizione di un abbonamento. Il costo di gestione medio per un'automobile in Italia può essere stimato attorno ai 3.400 euro l'anno (oltre 340 euro al mese) per carburante, manutenzione, assicurazione, svalutazione e tasse.
Sono davvero necessari?
Il consumatore medio ha 3/4 abbonamenti mensili attivi, spesso senza avere una percezione della spesa totale. Aggiungere a questi altre uscite programmate per navigazione avanzata, aggiornamenti software e assistenza remota, potrebbe comportare un incremento di altri 150/200 euro annuali. Soltanto per avere un'automobile completamente operativa dal punto di vista digitale. Difficile pensare che questi tipo di servizi possa trovare spazio in un portafoglio sempre più affollato.
Tecnologia
I servizi in abbonamento sulle auto sono una buona idea?
Sempre più case automobilistiche offrono intrattenimento e funzioni extra sottoscrivendo un canone mensile
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