"Sono io il vostro Cavani!". Era luglio 2018 quando Aurelio De Laurentiis chiudeva le porte a un possibile ritorno a Napoli di Edison Cavani facendo intendere di essere lui stesso il "fuoriclasse" della squadra. Il mercato si era successivamente chiuso, Cavani non era tornato e il Napoli aveva cominciato la propria stagione. Una situazione che recentemente ha vissuto anche Christopher Nkunku. Nel corso dell'ultimo mese, l'attaccante francese sembrava essere in uscita dal Milan, tant'è che i rossoneri hanno provato ad anticipare l'arrivo di Mateta dal Crystal Palace. Tentativo quasi riuscito, se non fosse stato per le visite mediche non superate dal centravanti del Palace.
Una sliding door che potrebbe cambiare la stagione del Milan, soprattutto quella di Nkunku. Arrivato a fine mercato estivo, l'ex giocatore del Chelsea si sta prendendo pian piano la scena a suon di gol e giocate decisive. Sono già 6 le marcature messe a segno, l'ultima nella trasferta vinta 3-0 in casa del Bologna. Ma al di là della vena realizzativa, che c'è sempre stata, quello che più ha sorpreso è stata la crescita nelle giocate. A incidere è stata sicuramente la crescita fisica avuta, infatti Nkunku sta trovando il campo e titolarità con più frequenza, che influisce, e non poco, sulle prestazioni. Tra gli attaccanti a disposizione di Allegri, il francese è quello che ha saltato meno partite di tutti (solamente 3) e spesso si è trovato a essere il punto di riferimento offensivo del Milan. A volte anche l'unico, come successo a Bologna con Loftus-Cheek che giocava alle sue spalle.
E così, da possibile esubero, Nkunku è diventato - di fatto - un titolare fisso del Milan di Allegri. Ha dato un calcio alle voci di mercato (che lo vedevano in ottica Besiktas e Roma) prendendosi le chiavi dell'attacco rossonero. Complici anche, e questo va detto, le condizioni fisiche precarie di Pulisic e Leao, che avevano cominciato la stagione con i galloni da titolari. L'obiettivo del Milan è quello di tornare in Champions dopo un anno fuori dalle coppe, ma con un Nkunku in più e in formato Mondiale si può sognare in grande.