DAVID 5
Per la rivista Time i cervelloni dell’intelligenza artificiale sono state nominati persone dell’anno nel 2025. Oh, questi riescono a rispondere a qualsivoglia domanda dello scibile umano, ma pare non rispondano mai al canadese quando chiede: “Cosa vuole esattamente il mister quando mi chiede di riempire di cose la scatola della partita?”. Qualcuno gli risponda, vi prego.
ZAPPACOSTA 7,5
È il ritratto di quello che suo papà Roberto gli ha sempre insegnato: “Non montarti la testa e rimani sempre con i piedi per terra”. Esempio di normalità che va in paradiso. Però merita di non passare più inosservato: su quella fascia ormai vola con la stessa nonchalance di Snoop Dogg mentre cammina con la torcia olimpica per le strade di Gallarate.
LOCATELLI 6,5
Non ho ben capito il perché, ma pare che ai tifosi bianconeri non si possa dire che Spalletti è riuscito in un’impresa che sembrava quasi titanica, cioè a fargli capire come “essere da Juventus”. Fatevene una ragione, così è da Juve, eccome se è da Juve. Solo così però, eh.
CONCEICAO 5,5
Diciamo che se la riforma universitaria di modifica dell’accesso alla facoltà di Medicina, prevedesse anche un ingresso agevolato in porta di ogni occasione che gli capita, la sanità bianconera in zona gol sarebbe un filo meno al collasso in partite come questa.
SCAMACCA 7,5
Il rigore è la cosa più facile della sua partita. Poche volte abbiamo visto Bremer in cordata per arrampicarsi su un avversario nel tentativo di scippargli il pallone. William Blake disse “quando uomini e montagne s’incontrano, grandi cose accadono”. accade per esempio che se sta bene e sta sulla cima del suo talento, i difensori lassù non respirano.