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Emilien Jacquelin onora Pantani: l’orecchino del "Pirata" brilla nel biathlon olimpico

Il biatleta Emilien Jacquelin gareggia a Milano-Cortina 2026 con un orecchino di Marco Pantani

di Stefano Fiore

A Milano-Cortina 2026, il biathlon incontra il mito del ciclismo in un omaggio che ha già fatto il giro del web. Emilien Jacquelin, atleta francese della carabina e degli sci stretti, ha deciso di affrontare le gare di Anterselva con un compagno di squadra d’eccezione: Marco Pantani. Il trentenne transalpino, da sempre innamorato dell'Italia e delle imprese del "Pirata", indosserà per tutta la durata dei Giochi un orecchino originale appartenuto alla leggenda di Cesenatico, prestatogli personalmente dalla famiglia Pantani.

Per Jacquelin, queste Olimpiadi non sono solo una sfida sportiva, ma un ritorno alle origini e un tributo a chi gli ha insegnato il significato del coraggio. "Questi Giochi Olimpici in Italia li ho sognati per anni. L'Italia, Paese di una parte dei miei antenati, ma soprattutto il Paese di Marco Pantani", ha scritto l'atleta in un post social colmo di gratitudine. Jacquelin ha raccontato di come le videocassette del Tour de France 1998 abbiano forgiato il suo spirito agonistico: "Marco è colui che mi ha dato voglia di fare sport. Il suo coraggio, le sue fughe solitarie, l'audacia di attaccare quando nessuno osa".

© instagram

Marco Pantani ed Emilien Jacquelin

Il legame tra il biatleta e la famiglia Pantani ha permesso questo miracolo sportivo, trasformando un semplice accessorio in un talismano carico di significati. "Indosserò l'orecchino di Marco per le prossime due settimane. È la sua famiglia che me lo ha prestato per correre qui, in Italia", ha spiegato Jacquelin, ringraziando pubblicamente Tonina e Paolo Pantani.