Curiosità

Quando Bugatti costruì un treno

Negli anni Trenta il fondatore del marchio trasferì le qualità delle sue auto su rotaia, portando aerodinamica e prestazioni record sulle ferrovie francesi

di Redazione Drive Up

© Ufficio Stampa

Negli anni in cui la Grande Depressione aveva spento il lusso su quattro ruote, Bugatti trovò un modo inatteso per restare fedele alla propria ossessione di velocità. Con il mercato delle auto di alta gamma in crisi e le ferrovie francesi alla ricerca di mezzi più moderni, Ettore Bugatti decise di applicare il DNA del marchio a un nuovo campo. Nacque così il Wagon Rapide, un treno che sembrava uscito da una galleria del vento.

Motore di un'auto
Al posto del vapore, Bugatti adattò il poderoso otto cilindri in linea della Royale. Ogni convoglio poteva contare su due o quattro motori, per una potenza complessiva fino a 800 CV: numeri fuori scala per l’epoca. La carrozzeria affusolata anticipava di decenni i treni ad alta velocità, mentre la cabina di guida rialzata e l’abitacolo con sedili girevoli raccontavano un’idea di viaggio quasi futuristica.
Da primato
Presentato nel 1933 a Molsheim, il treno Bugatti stabilì subito nuovi record: oltre 170 km/h durante i primi test e fino a 196 km/h l’anno successivo, velocità impensabili per la rete ferroviaria di allora. Migliaia di passeggeri viaggiarono su quei convogli, senza forse rendersi conto di essere a bordo di una Bugatti senza ruote. È una parentesi poco nota ma perfettamente coerente con la storia di un marchio sempre alla ricerca delle massime prestazioni. In qualunque settore.

Ti potrebbe interessare