LE DISCIPLINE

Lo Slittino alle Olimpiadi Invernali: a tutta velocità in posizione supina tra la potenza della spinta e curve paraboliche da togliere il fiato

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Lo slittino olimpico è una disciplina che non ammette repliche: una danza solitaria o in coppia dove il ghiaccio è l'unico giudice. Dalle sue radici nelle valli alpine fino ai moderni impianti ipertecnologici, questo sport ha saputo mantenere intatto il suo fascino brutale. La tensione è palpabile fin dal cancelletto di partenza: una spinta esplosiva con le mani guantate di chiodi per artigliare il ghiaccio, poi la picchiata verso il basso, con il cuore che batte al ritmo frenetico delle lame che incidono la pista.

Che cos’è lo slittino

Lo slittino (luge) è una gara di velocità su pista ghiacciata in cui l’atleta scende sdraiato sulla schiena, piedi in avanti, governando il mezzo solo con i movimenti del corpo. È la disciplina di scivolamento più veloce delle Olimpiadi, capace di spingere l’uomo fino a punte di 150 km/h. In questo sport, la precisione è l'unica moneta ammessa: vince chi disegna la traiettoria migliore curva dopo curva, mantenendo un assetto aerodinamico impeccabile per non sprecare centesimi preziosi che, al traguardo, fanno la differenza tra il podio e l'oblio.

Storia dello slittino alle Olimpiadi Invernali

Lo slittino entra nel programma olimpico moderno negli anni Sessanta (Innsbruck 1964) e da allora è diventato uno dei simboli dei Giochi invernali più tecnici. Nel tempo il programma si è evoluto, aggiungendo nuove prove e puntando a un equilibrio maggiore tra gare maschili e femminili. A Milano Cortina la novità assoluta sarà il “Doppio femminile”.

Regole dello slittino

Nello slittino vince chi alla fine delle manche previste ottiene il miglior tempo. La fase cruciale è la partenza: gli atleti iniziano seduti, dondolando sulle maniglie fisse per accumulare inerzia, prima di scattare e utilizzare i guanti chiodati per 'artigliare' il ghiaccio e guadagnare velocità. Una volta distesi, senza freni o sterzo meccanico, il controllo passa ai micro-spostamenti del corpo e alla pressione millimetrica sui pattini. Qui, un errore di traiettoria non perdona: può costare centesimi preziosi o, nei casi più estremi, causare un’uscita o un ribaltamento del mezzo. 

Formato delle gare di slittino alle Olimpiadi

Il calendario olimpico dello slittino si articolo su 5 prove: due individuali, due di coppia e una gara di squadra.

  • Singolo (uomini e donne) – Si articola su quattro manche distribuite su 2 giorni: vince chi ottiene il minor tempo complessivo.
  • Doppio (uomini e donne) – In questa gara due atleti sovrapposti (il più pesante sopra) si sfidano su due manche nella stessa giornata: in questa gara il sincronismo nei movimenti è obbligatorio.
  • Staffetta a squadre – Quattro frazioni in sequenza, senza pause: il tempo finale è la somma delle quattro discese.

Le sedi dello slittino a Milano-Cortina 2026

Lo slittino a Milano Cortina 2026 si corre a Cortina Sliding Centre, nel territorio di Cortina d'Ampezzo. È la casa unica delle discipline di pista (slittino, skeleton e bob).

Le nazioni protagoniste nello slittino olimpico

Sport dalla tradizione secolare, lo slittino rappresenta la sintesi perfetta tra l'eccellenza delle scuole tecniche e un'ingegneria dei materiali capace di sfidare le leggi della fisica.

  • Germania: riferimento storico del medagliere, con un dominio che attraversa decenni.
  • Austria: cultura delle piste e continuità, spesso solidissima nelle prove di coppia.
  • Lettonia: nonostante le dimensioni del Paese, la scuola lettone è celebre per l'eccellenza nel doppio e per la capacità di trasformare dettagli tecnici in risultati.
  • Stati Uniti: crescita costante e approccio molto “scientifico” alla preparazione.
  • Italia: tradizione lunga e una storia di campioni leggendari.

I grandi campioni dello slittino olimpico

I grandi dello slittino sono quelli che hanno reso “normale” l’impossibile: scendere più puliti di tutti quando la pista sembra voler respingere ogni errore. 
Tra le leggende internazionali:

  • Natalie Geisenberger: una delle dominatrici dell’era moderna (6 ori olimpici), simbolo di continuità e freddezza competitiva.
  • Felix Loch: tra i riferimenti tecnici più riconoscibili del singolo maschile per oltre un decennio.
  • Johannes Ludwig: campione olimpico in carica, è uno degli atleti di punta dell’ultima generazione, capace di vincere con stili diversi di pista.
  • Tobias Wendl e Tobias Arlt: la coppia che ha riportato il doppio a livelli quasi “perfetti” di sincronismo.
  • Georg Hackl: un atleta capace di vincere 3 ori olimpici consecutivi.

L’Italia nello slittino ha un simbolo che non ha bisogno di presentazione: Armin Zöggeler. L’atleta altoatesino è un’icona assoluta, simbolo di longevità e mentalità da gara: è l’unico atleta al mondo ad aver vinto 6 medaglie in 6 olimpiadi consecutive nella stessa prova individuale. Altri azzurri che hanno fatto la storia della disciplina:

  • Gerda Weissensteiner: vinse l’oro a Lillehammer 1994 e aperto una strada per il movimento femminile.
  • Paul Hildgartner: campione capace di vincere sia nel doppio (1972) che nel singolo (1984.

I convocati azzurri 2026 per lo slittino

La nazionale italiana si presenta ai blocchi di partenza con un mix strategico di esperienza e gioventù, sotto la guida attenta di Armin Zöggeler.

  • Donne: Verena Hofer, Marion Oberhofer, Sandra Robatscher, Andrea Voetter.
  • Uomini: Leon Felderer, Dominik Fischnaller, Alex Gufler, Simon Kainzwaldner, Ivan Nagler, Fabian Malleier, Emanuel Rieder.

Record e curiosità dello slittino

Le imprese leggendarie e i fatti più insoliti, ecco i numeri e gli aneddoti che rendono unico questo sport.

  • Il record di velocità assoluto registrato in una competizione ufficiale è di 153,98 km/h ed è stato stabilito dall'austriaco Manuel Pfister sulla pista di Whistler durante le prove per le Olimpiadi di Vancouver 2010
  •  Armin Zöggeler è l'unico atleta nella storia (di qualsiasi sport, sia estivo che invernale) ad aver vinto una medaglia nella stessa prova individuale in sei edizioni consecutive dei Giochi (da Lillehammer 1994 a Sochi 2014).
  • Lo slittino è l'unico sport olimpico in cui il tempo viene misurato al millesimo di secondo. A Nagano 1998 due equipaggi (Germania e Stati Uniti) vinsero entrambi la medaglia di bronzo perché conclusero con lo stesso tempo identico al millesimo.
  • Nelle curve paraboliche più strette, gli atleti subiscono un'accelerazione centrifuga pari a 6G.
  • Dalla sua introduzione come disciplina olimpica, la Germania ha vinto il 50% di tutte le medaglie d’oro olimpiche.
  • Una slitta da singolo pesa tra i 21 e i 25 kg, mentre quella da doppio può arrivare a 30 kg.

Glossario dello slittino

Per guardare le gare come un vero esperto, ecco una guida rapida ai termini tecnici e alle espressioni chiave di questa disciplina.

  • Pattini (Runners/Steels): Le lame d’acciaio che scorrono sul ghiaccio.
  • Corni (Kufen): La parte anteriore ricurva dei pattini in legno o fibra.
  • Carenatura (Pod): Il guscio aerodinamico dove l'atleta si sdraia.
  • Ponti (Bridges): Gli elementi trasversali (solitamente due) che collegano i due pattini e sostengono la carenatura.
  • Dondolio (Rocking): Il movimento avanti e indietro che l'atleta compie seduto alla partenza, afferrando le maniglie, per accumulare l'inerzia necessaria al lancio.
  • Paddling (Colpi di dita): La fase immediatamente successiva alla spinta iniziale, in cui l'atleta "artiglia" il ghiaccio con i guanti chiodati per accelerare prima di sdraiarsi.
  • Assetto: La posizione del corpo dell'atleta.
  • Manche (Run): una singola discesa cronometrata.
  • Linea: traiettoria ideale che minimizza attrito e correzioni.
  • Sbandata / errore di traiettoria: micro-deriva che fa perdere velocità e tempo.

Guida alle discipline