Sospesi tra cielo e neve, i rider dello snowboard rappresentano l'avanguardia acrobatica dei Giochi Olimpici. Che si tratti di affrontare i salti vertiginosi del Big Air o di domare le gobbe e i sorpassi serrati dello Snowboard Cross, questa disciplina richiede un equilibrio fuori dal comune e una coordinazione millimetrica.
Che cos’è lo snowboard
Lo snowboard rappresenta il lato più "urban" e contemporaneo della neve: un atleta, una tavola e due filosofie opposte per raggiungere la gloria olimpica. Questa disciplina si divide infatti in due grandi universi tecnici:
- Le Gare Giudicate (Freestyle): In specialità come l'Halfpipe, lo Slopestyle e il Big Air, una giuria di esperti valuta i trick (le evoluzioni aeree) basandosi su criteri rigorosi. Lo stile non è un accessorio, ma il parametro fondamentale per scalare la classifica.
- Le Gare a Tempo o a Duello (Velocità): Nello Slalom Gigante Parallelo e nello Snowboard Cross, il giudizio estetico scompare per lasciare spazio alla legge del cronometro.
Storia dello snowboard alle Olimpiadi Invernali
Lo snowboard entra nel programma olimpico a Nagano 1998 e cresce edizione dopo edizione, allargando il numero di specialità. La sua evoluzione è leggibile: prima le discipline “classiche” (halfpipe e gigante), poi lo sviluppo delle gare spettacolari (cross), infine l’esplosione del freestyle con slopestyle e big air.
Regole dello snowboard
Le gare giudicate premiano l’estetica e la difficoltà acrobatica:
- Halfpipe – Si svolge all'interno di una rampa semicircolare di neve. I criteri chiave sono l'ampiezza (altezza sopra il bordo), la difficoltà tecnica delle rotazioni, la pulizia degli atterraggi e la continuità (il ritmo tra un muro e l'altro).
- Slopestyle – Un percorso che alterna strutture fisse (rail, box) e salti (kicker). La giuria premia la varietà e la difficoltà dei trick, il controllo sulle strutture e la qualità complessiva delle evoluzioni.
- Big air – Gli atleti scendono da una rampa altissima per compiere un unico, enorme salto. Il punteggio premia difficoltà ed esecuzione.
Le gare cronometrate si basano esclusivamente sulla velocità e l’ordine d’arrivo.
- Snowboard cross – Una gara a batterie con più atleti insieme su un percorso accidentato con salti, buche e paraboliche. Vince chi arriva davanti, ma contatti pericolosi e manovre scorrette portano a penalità o squalifiche immediate.
- Parallelo gigante (PGS) – Due atleti si sfidano in un duello su tracciati gemelli. In base al turno, si sommano i tempi o si passa a eliminazione diretta, a seconda del turno. In questa gara la precisione sulle porte è tutto.
Formato delle gare di snowboard alle Olimpiadi
Il programma olimpico prevede 11 eventi, con lo stesso schema per uomini e donne e un evento misto.
- Uomini (5): Halfpipe, Slopestyle, Big air, Snowboard cross, Gigante parallelo
- Donne (5): Halfpipe, Slopestyle, Big air, Snowboard cross, Gigante parallelo
- Misto (1): Snowboard cross a squadre
Le sedi dello snowboard a Milano Cortina 2026
Tutte le gare di snowboard si svolgono al Livigno Snow Park. È un’arena pensata per ospitare più specialità nello stesso “hub”, con percorsi diversi che convergono in un’unica zona d’arrivo: comodo per il pubblico, durissimo per chi deve restare lucido per più giorni.
Le nazioni protagoniste nello snowboard olimpico
Lo snowboard mondiale non ha un unico baricentro, ma si divide in scuole nazionali altamente specializzate, capaci di dominare le diverse anime della disciplina.
- Stati Uniti e Canada: Sono le culle storiche del movimento. Gli USA, in particolare, vantano un’egemonia quasi assoluta nel Freestyle (Halfpipe e Slopestyle).
- Giappone e Cina: Le nuove superpotenze del settore "Park & Pipe". Il Giappone è oggi il riferimento tecnico per pulizia e rotazioni nell'Halfpipe, mentre la Cina ha investito massicciamente, raggiungendo i vertici del medagliere nelle ultime edizioni olimpiche.
- Austria, Svizzera e Germania: Queste nazioni dominano storicamente lo Slalom Gigante Parallelo.
- Francia e Italia: Protagoniste indiscusse dello Snowboard Cross.
I grandi campioni dello snowboard olimpico
Lo snowboard è scritto da atleti che hanno saputo unire il gesto atletico alla personalità, diventando icone globali.
Alcuni dei campioni che hanno firmato la storia del Freestyle sono:
- Shaun White: 3 ori olimpici, il volto che ha trasformato l’halfpipe in un evento globale.
- Chloe Kim: potenza, ampiezza e una naturalezza da fuoriclasse.
- Jamie Anderson: riferimento tecnico e di eleganza nello slopestyle.
- Ayumu Hirano: stile “pulito” e trick ad altissima difficoltà; dopo due argenti a Pechino 2022 ha raggiunto l’oro olimpico.
Tra i dominatori della velocità (cross e parallelo):
- Lindsey Jacobellis: simbolo dello snowboard cross. Con sei titoli mondiali e l'oro olimpico a Pechino 2022, è il simbolo assoluto di resilienza e longevità.
- Ester Ledecká: È l'unica atleta nella storia capace di vincere due ori nella stessa Olimpiade (Pyeongchang 2018) in due sport diversi: Sci Alpino e Snowboard Parallelo.
La storia italiana sulla tavola è fatta di pionieri e campioni intramontabili:
- Thomas Prugger e Lidia Trettel: le loro medaglie (rispettivamente argento a Nagano 1998 e bronzo a Salt Lake City 2002) hanno aperto la strada al movimento italiano.
- Roland Fischnaller: uno dei volti più riconoscibili del parallelo italiano.
- Michela Moioli: Oro di Pyeongchang 2018 nel cross.
I convocati azzurri 2026 per lo snowboard
La nazionale italiana di snowboard si presenta come una corazzata di 17 atleti capace di competere su ogni fronte:
- Freesnow donne: Marilù Poluzzi.
- Freesnow uomini: Ian Matteoli, Louis Philipp Vito.
- PGS donne: Elisa Caffont, Jasmin Coratti, Lucia Dalmasso, Sofia Valle.
- PGS uomini: Maurizio Bormolini, Mirco Felicetti, Roland Fischnaller, Aaron March.
- SBX donne: Lisa Francesia Boirai, Sofia Groblechner, Michela Moioli.
- SBX uomini: Filippo Ferrari, Lorenzo Sommariva, Omar Visintin.
Record e curiosità dello snowboard
Le imprese leggendarie e i fatti più insoliti, ecco i numeri e gli aneddoti che rendono unico questo sport.
- Shaun White è stato il primo a vincere tre ori olimpici nello snowboard e detiene il record per punteggio più alto mai ottenuto in una finale olimpica di Halfpipe.
- Ester Ledecká ha realizzato un doppio storico: oro olimpico con sci e snowboard nella stessa edizione dei Giochi.
- Chloe Kim, a soli 17 anni, è diventata la più giovane donna a vincere un oro olimpico nello snowboard (Halfpipe, 2018). In gara ha completato due rotazioni da 1080 gradi consecutive, una difficoltà tecnica che fino a quel momento era considerata quasi esclusiva del settore maschile.
- Nello Snowboard Cross (SBX), gli atleti raggiungono velocità di 70-80 km/h gareggiando fianco a fianco. È considerato uno degli sport più pericolosi: il contatto fisico è inevitabile e le traiettorie sono studiate per permettere sorpassi millimetrici su salti di oltre 20 metri.
Glossario dello snowboard
Per guardare le gare come un vero esperto, ecco una guida rapida ai termini tecnici e alle espressioni chiave di questa disciplina.
- Run: una discesa completa (tipica nelle gare giudicate).
- Trick: manovra acrobatica (rotazioni, grab, combinazioni).
- Grab: presa della tavola in aria, dettaglio tecnico spesso decisivo nel punteggio.
- Switch: sciare o atterrare nel senso di marcia opposto a quello naturale.
- Rail: struttura metallica o di plastica su cui “scivolare” nello slopestyle.
- Kicker: salto che lancia il trick.
- Heat: batteria a eliminazione (soprattutto nel cross).
- Holeshot: uscire per primi dalla prima curva nel cross, spesso mezzo sorpasso già fatto.
- Backside / Frontside: indica il senso della rotazione o l'approccio a una curva. Backside significa dare le spalle alla direzione di marcia o al salto durante l'inizio della manovra.
- Banked Turn: Una curva parabolica tipica dello Snowboard Cross.
- Gate (porta): paletto da rispettare nel parallelo.
- DNF/DNS: non finito / non partito, sigle che nel parallelo e nel cross pesano come un macigno.