Iniziano come un sogno a occhi aperti le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, per l'Italia. A Bormio, in una delle gare più attese dei Giochi, la discesa libera maschile ci consegna infatti due medaglie: Giovanni Franzoni è d'argento (+0.20), Dominik Paris (+0.50) chiude col bronzo e ottiene il suo primo podio a cinque cerchi. La vittoria e il primo titolo olimpico di Milano-Cortina vanno a Franjo von Allmen, fuori dal podio Marco Odermatt (4°).
L'Italia non spezza la maledizione dell'oro olimpico nella discesa libera al maschile, che manca dal 1952 (con Zeno Colò), ma inizia comunque col piede giusto le Olimpiadi di Milano-Cortina 2026. La neve di Bormio e lo sci alpino ci regalano infatti una doppia medaglia dal peso specifico importante, coi due protagonisti della stagione. Giovanni Franzoni, la rivelazione della stagione e il debuttante ai Giochi, è medaglia d'argento. Dominik Paris, il veterano che disputerà la sua ultima Olimpiade, si sblocca ai Giochi con un bronzo dal sapore dolcissimo. A Bormio domina Franjo von Allmen, che fa la differenza nella parte centrale e nell'ultimissimo tratto del percorso con velocità elevatissime, chiudendo col tempo di 1.51.61. L'elvetico è dunque il primo campione olimpico di Milano-Cortina 2026, la prima medaglia d'oro dei Giochi italiani.
Sul podio con lui, come dicevamo, Franzoni (+0.20) e Paris (+0.50) per il doppio podio azzurro. Delusione cocente per Marco Odermatt, dominatore in Coppa del Mondo con tre vittorie e cinque podi in discesa: è quarto (+0.70), ma potrà rifarsi in Super-G e in gigante. Completano la top-10 Monney, Kriechmayr, Hemetsberger, Allegre, Crawford e Negomir. Appena fuori dai dieci il nostro Mattia Casse: debuttante a 35 anni, il piemontese è 11° (+1.67). Troppi errori per lui e anche per Florian Schieder, che è out dalla top-15 ed è l'ultimo degli azzurri (17°, +1.96). L'Italia dunque esulta, lo sci al maschile inaugura il nostro medagliere e torna sul podio dopo 12 anni: l'ultima volta a Sochi, nel 2014, con Innerhofer. Sfugge ancora una volta all'Italia la conquista della medaglia d'oro dopo quella di Zeno Colò di Oslo '52.
Franzoni: "Mai l'avrei immaginato". Paris: "Perfetto così"