NAPOLI

Napoli, luci e ombre per Conte: 400 vittorie, il sogno scudetto-bis e le difficoltà di una "stagione assurda"

L'attacco dà risposte e attende il supporto dei nuovi arrivati, ma la difesa, gli infortuni e il calendario preoccupano l'allenatore fresco di record

di Paolo Borella

Da Arezzo a Genova, sulla panchina del Napoli. Passando per i momenti di gloria con Juventus e Inter, l'Inghilterra conquistata con il Chelsea, la campagna di Francia tentata a Euro 2016 con la Nazionale. Con il 3-2 allo scadere sul Genoa, Antonio Conte ha festeggiato le 400 vittorie in carriera ma, nonostante il successo e il -6 provvisorio dalla capolista Inter, l'allenatore non è proprio riuscito a sorridere. 

Questo perché le luci del suo Napoli, che comunque si è ripreso dall'eliminazione dalla Champions League con i successi contro Fiorentina e Genoa, spesso sono offuscate dalle ombre che lo accompagnano praticamente dalla scorsa estate.

Il "prodigio" del quarto scudetto si è tradotto nella "stagione assurda" che non gli fa prendere sonno. Da dove ripartire adesso? Tre certezze e tre incognite per l'ultima parte di stagione. 

LUCI AZZURRE

Spirito da campioni - Conte ha ragione. Contro il Genoa, i suoi giocatori hanno "gettato il cuore oltre all'ostacolo". Certo, ci è voluto anche un rigore all'ultimo minuto che sta generando polemiche in tutta Italia. Ma quante squadre, in 10 uomini e con il tifo "da Premier League" del Ferraris contro, avrebbero resistito senza crollare? Solo dei campioni, d'Italia in questo caso. Quello è lo spirito che può far andare il Napoli oltre le difficoltà.

Hojlund è già un top, conferma Vergara - Hojlund è uno dei "migliori attaccanti al mondo in campo aperto", parola di Daniele De Rossi. Per questo Conte se lo gode come faro nella nebbia dei problemi azzurri, con un'altra doppietta che lo proietta a 12 centri stagionali (per lui, meglio solo i 16 con lo United nel 23/24) e a un nuovo status da top. La fame napoletana di Vergara nell'andarsi a prendere il rigore, dopo una partita grigia, può ispirare lo spogliatoio. E pensare che la sorpresa del Napoli era una riserva da lanciare solo nei minuti finali, fino a poche settimane fa. 

Arrivano gli attaccanti - Dietro Hojlund e Vergara, in attesa di Lukaku, ci sono i colpi del mercato di gennaio. Ritmo brasiliano con Alisson Santos e Giovane, in campo poco più di mezz'ora a Marassi, giusto il tempo fra il Ko di McTominay e l'espulsione di Juan Jesus, senza brillare. La rosa potrebbe essere anche ridotta come sottolinea l'allenatore, ma Conte deve attingere ai suoi nuovi attaccanti se vuole arrivare indenne a fine stagione. 

OMBRE ALL'ORIZZONTE 

La difesa scricchiola - Prova di Buongiorno da 3 in pagella ed espulsione di Juan Jesus a parte, la squadra di Conte non riesce più a confermare il fortino difensivo dell'annata passata e, in parte, anche di inizio stagione. Due gol subiti a Genova, uno dalla Fiorentina, tre da Chelsea e Juventus. E non è bastato il rientro rapido di Rrahmani per risolvere tutti i problemi. 

Anguissa, De Bruyne e gli infortuni eterni - L'infermeria del Napoli è un pozzo senza fine. Sette giocatori indisponibili sulla carta, più l'incognita McTominay per quell'infiammazione nella zona del gluteo che non gli lascia pace. Poi ci sono i casi quasi inspiegabili: Anguissa che i medici non "riescono a recuperare", fra un infortunio muscolare che sembrava superato e i problemi alla schiena; De Bruyne, la stella che doveva dare credibilità internazionale alla squadra e che rientrerà, se e quando rientrerà dopo l'operazione per la lesione al bicipite femorale, con un Napoli eliminato dalla Champions e non francobollato alla vetta. L'aveva lasciato capolista dopo il rigore segnato all'Inter al Maradona. 

Il Como riposato e il calendario in salita - Martedì sarà già tempo di un nuovo esame, contro il Como "riposato", sempre da parole di Conte. La Coppa Italia, presto eliminata dai pensieri nella stagione dello scudetto, può diventare un paracadute interessante per inseguire un trofeo. Occhio però ai ragazzi di Fabregas che, per stile di gioco, potrebbero mettere in grossa difficoltà il Napoli. Il calendario di Serie A poi propone Roma e Atalanta in successione: da una parte la chance per blindare la qualificazione Champions e magari riavvicinare in qualche modo il miraggio scudetto; dall'altra, il rischio di aprire il baratro della delusione, in questa "stagione assurda".