Dopo grattacieli firmati da marchi automotive e quartieri costruiti come vetrine permanenti del lusso, ora l’idea è spingersi oltre il simbolo realizzando una strada letteralmente lastricata d’oro. Non un’opera funzionale in senso stretto, ma un gesto urbano pensato per raccontare, ancora una volta, cosa significhi eccedere.
Lusso estremo
La cosiddetta “Gold Street” nascerebbe come accesso monumentale al distretto dell’oro, collegando il Gold Souk a una zona commerciale di altissimo profilo. L’obiettivo è trasformare la viabilità stessa in una passerella per supercar, hypercar e lusso estremo. In una città dove il valore simbolico conta quanto quello immobiliare, anche l’asfalto può diventare uno strumento per comunicare la volontà della città di non avere limiti quando si parla di esclusività.
Perché proprio l’oro?
L’oro è parte della sua identità economica e culturale, oltre che uno dei pilastri del commercio locale. Una strada dorata non sarebbe soltanto una provocazione estetica, ma la materializzazione del ruolo globale di capitale dello scambio, della ricchezza e della spettacolarizzazione del denaro. Piaccia o meno, è coerente con una città che da anni trasforma l’eccesso nella sua identità.
Curiosità
Dubai vuole davvero costruire una strada d’oro
La città valuta una “Gold Street” come nuova icona urbana e passerella del lusso
© Getty Images
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