L'ANALISI

Inter, se segna anche Luis Henrique... sono tornati gli "ingiocabili"

Ottava vittoria di fila in tutte le competizioni, quinta in campionato: non perde in Serie A dal derby dello scorso 23 novembre  

I numeri sono inequivocabili anche se, a volerla dire tutta, il difficile arriva adesso, con la Juve da affrontare al Meazza a San Valentino e il Milan da tenere lontano nel derby dell'8 marzo. L'Inter, però, che nel frattempo ha allungato a +8 sui rossoneri - che hanno rinviato la gara contro il Como causa Olimpiadi -, hanno infilato contro il Sassuolo l'ottava vittoria consecutiva in tutte le competizioni, l'undicesimo successo nelle ultime dodici partita di campionato (ultimo pareggio in casa contro il Napoli, ndr) e non perdono dal lontano 23 novembre, quando proprio il Milan riuscì a piegare la formazione di Chivu nel derby di andata. 

Inutile dire che tanto basta per considerare l'Inter la super-favorita per lo scudetto. Non solo perché non sembra avere reali punti deboli (gli scontri diretti, si dirà, ma qualcosa nelle ultime settimane sembra cambiato...), ma perché ha una facilità impressionante di andare in gol (57 totali fin qui, quasi 20 più del Milan secondo in classifica, 16 giocatori diversi in rete, 13 gol da angolo) e una varietà di soluzioni che va da Akanji a Thuram, da Lautaro a Bisseck fino a Luis Henrique, per la prima volta nel tabellino alla voce marcatori.

E allora, se segna anche Luis Henrique, grande cruccio per molti di questa prima parte di stagione interista, è davvero difficile che l'Inter possa incappare in pause di rendimento che ne possano compromettere il campionato. È vero, gli impegni sono ancora moltissimi e tra playoff di Champions e semifinale di Coppa Italia, qualcosa in termini di condizione fisica potrebbe anche lasciarla sul campo, ma per ora tutto fila liscissimo e sono semmai le avversarie nella corsa scudetto a mostrare qualche crepa. E poi: mancava all'appello Thuram? Eccolo. Il Sassuolo era notoriamente un avversario scorbutico per i nerazzurri? Tritato. Con questo Dimarco qui, questo Zielinski qui e senza due giocatori fondamentali come Calhanoglu e Barella. Insomma, se un anno fa l'Inter è andata vicina a vincere tutto e ha poi perso ogni cosa, questo potrebbe essere l'anno del riscatto. Perché lo ha detto Chivu: l'Inter non sceglie e vuole vincere tutto. 

LE STATISTICHE
L'Inter ha vinto otto trasferte di fila in campionato solo per la terza volta in tutta la sua storia in Serie A: otto anche nello scorso campionato (tra settembre 2024 e gennaio 2025), sotto la gestione di Simone Inzaghi e 11 tra ottobre 2006 e marzo 2007, con Roberto Mancini allenatore. 

L’Inter ha vinto 10 delle prime 12 trasferte stagionali solo per la terza volta in Serie A, dopo che i nerazzurri ci erano già riusciti nel 2006/07 e nel 2023/24.

L'Inter è la squadra che ha vinto più gare con annesso clean sheet nei top-5 campionati europei in corso: 13, almeno due in più rispetto a qualsiasi altra squadra nei big-5 2025/26 (a quota 11 l'Arsenal).

L’Inter ha vinto tutte le sei gare contro squadre neopromosse in Serie A solo per la seconda volta in una singola stagione del campionato di massima serie negli ultimi 20 anni (dal 2005/06 a oggi), la prima dopo il 2021/22.

Federico Dimarco ha servito 11 assist in questo campionato, più di qualsiasi difensore nelle prime 24 giornate di Serie A da quando questo dato è disponibile (dal 2004/05).

Federico Dimarco ha fornito 11 assist in questo campionato, solo Massimo Oddo (13 nel 2005/06) ha servito più assist tra i difensori in una singola stagione di Serie A da quando il dato è disponibile (dal 2004/05): Massimo Oddo (13 nel 2005/06) - a quota 11 anche Maicon nel 2009/10.

Da quando il dato è disponibile (dal 2004/05), Federico Dimarco è solo il secondo esterno difensivo a fornire tre assist nel corso di una singola trasferta in Serie A, dopo Massimo Oddo con la Lazio ad Ascoli, a maggio 2006.

Solo in altre tre sfide Federico Dimarco era riuscito a fornito più di un assist in una singola sfida in Serie A; il giocatore dell’Inter non ci riusciva dal 30 marzo 2025 al Meazza (due contro l’Udinese) mentre in trasferta è la prima volta nella competizione. 

Tra i giocatori che sono andati a segno esclusivamente con una sola squadra in Serie A, solo cinque giocatori hanno realizzato più reti di Lautaro Martinez (129 come Roberto Bettega): Francesco Totti (250), Alessandro Del Piero (188), Giampiero Boniperti (178), Luigi Riva (156), Ezio Pascutti (130).

Con questo gol, Lautaro Martínez ha eguagliato Roberto Boninsegna a quota 171 gol tra i migliori marcatori all-time dell'Inter, davanti a loro solo Giuseppe Meazza (284) e Alessandro Altobelli (209).

Lautaro Martínez (129) ha superato Alessandro Altobelli (128) tra i migliori marcatori dell'Inter in Serie A, davanti a lui solo Giuseppe Meazza (197), Benito Lorenzi (138) e Stefano Nyers (133).

Il Sassuolo è la 20esima avversaria diversa contro cui Marcus Thuram va a segno in Serie A. considerando dalla sua prima stagione in nerazzurro (dal 2023/24), nessun giocatore ha colpito più squadre diverse rispetto al francese (20 appunto come Lautaro Martínez. 

Due delle quattro reti dell’Inter oggi sono arrivate di testa da corner. Quella nerazzurra è l’unica squadra ad aver segnato più di 10 gol sia da situazione di calcio d’angolo che di testa in questa Serie A: 13 da corner di cui 12 con questo fondamentale.

Due delle quattro reti oggi sono arrivate da difensori. Quella nerazzurra è l’unica squadra ad aver segnato più di 10 gol (11) con i suoi difensori in questa Serie A.

Yann Bisseck ha segnato il suo secondo gol in 13 presenze in questa Serie A, uno solo in meno rispetto a quelli realizzati nello scorso campionato ma in 27 gare disputate.

Sia Manuel Akanji che Luis Henrique hanno segnato il loro primo gol in Serie A. Nessuna squadra ha mandato in rete più giocatori diversi dei nerazzurri nel torneo in corso (16 come Juventus e Cagliari).