L'intelligenza artificiale corre veloce. Diventata ormai una presenza in ogni attività umana - quotidiana, lavorativa, ricreativa - sarà presto anche una compagna durante i viaggi in automobile. Almeno per chi usa Google Maps: la più famosa e popolare applicazione di navigazione ha brevettato un sistema che integra l'IA Gemini per interagire con il conducente.
A cosa serve l'intelligenza artificiale
Si tratterebbe di un'evoluzione utile a ridurre le occasioni di distrazione durante la guida. Oltre a suggerire con indicazioni vocali la direzione da seguire, la presenza dell'intelligenza artificiale a bordo consentirebbe di richiedere ulteriori informazioni sul percorso, modifiche dello stesso oppure iniziare una conversazione qualora si fosse annoiati o stanchi. Il tutto senza dover distogliere lo sguardo dalla strada per modifiche da schermo.
Sempre più preciso
L'obiettivo - oltre ad aumentare la sicurezza stradale - è di rendere la navigazione la più precisa possibile, a prova di fraintendimento. Per farlo, il livello di comprensione che Google dovrà fornire a Maps è a livello dei dettagli: in tempo reale, l'applicazione dovrà distinguere gli elementi circostanti e utilizzarli come riferimento per suggerire le indicazioni in modo puntuale. Al pari di un assistente in carne e ossa seduto al posto del passeggero. Insomma, anche mentre guidiamo qualcuno sarà sempre in ascolto.
Tecnologie
Google Maps risponderà alle domande grazie all'IA
Un modello aggiornato permetterà agli automobilisti di interagire con l'applicazione senza distrarsi
© Getty Images
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