MILANO-CORTINA 2026

Scrisse "Fuck Ice" con la pipi in un post virale, minacce allo sciatore Kenworthy

Alla quarta olimpiade, il 35enne nato in Inghilterra in passato aveva gareggiato con gli Usa e ha attirato polemiche come attivista Lgbt

di Paolo Borella

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Nulla è banale quando sono coinvolti gli Stati Uniti, in questi giorni di Milano-Cortina 2026. Al centro dell'attenzione torna l'Ice (Immigration and Customs Enforcement), l'agenzia federale statunitense, nonostante la smentita del ministro dell'Interno Matteo Piantedosi sulla possibile presenza in Italia: "Non svolgerà attività operative di polizia".

Tutto "merito" di un post pubblicato dallo sciatore freestyle Gus Kenworthy, 34 anni, fra le altre cose attivista per i diritti Lgbt. Cresciuto negli Stati Uniti con i quali ha gareggiato nelle prime due Olimpiadi in carriera (argento a Soci 2014 nello slopestyle), nelle ultime due edizioni ha invece scelto di rappresentare la bandiera della Gran Bretagna, omaggio alle origini inglesi della madre e al fatto di essere nato nell'Essex.

Sempre molto attivo sul suo profilo Instagram da 1 milione e 200mila followers, poco meno di una settimana fa si era fatto sentire con un post contro l'Ice dalla natura provocatoria: inquadrati i suoi sci e la scritta "Fuck Ice" sulla neve, disegnata dalla sua pipi, con una lunga critica all'agenzia americana a corredo. Negli ultimi giorni, proprio per quel post, Kenworthy è stato minacciato e insultato pesantemente. 

Pronto il supporto del team della Gran Bretagna: "Il team Gb prende sul serio il benessere degli atleti e mette a disposizione servizi di supporto, in particolare in caso di minacce e abusi tramite i social media", le parole rilasciate alla Bbc. 

Dall'altra parte, Kenworthy si è difeso: "Ho solo postato i miei pensieri e ricevuto molti messaggi di incoraggiamento, ma tanti sono stati orribili e mi hanno minacciato. Mi dicevano di uccidermi, che sperano di vedermi rompere un ginocchio o rompermi il collo", le parole dopo il video virale.

In attesa della gara di settimana prossima, lo sciatore ha ribadito il suo ruolo e la sua posizione: "Puoi amare gli Usa ed essere orgoglioso di essere americano senza supportare questa amministrazione e le sue politiche. Quello che sta facendo l'Ice, di fatto impunito, è spaventoso. Cittadini americani sono stati assassinati per le strade, altri praticamente sequestrati senza un vero motivo. Non resterò in silenzio e penso sia importante dire quello in cui crediamo e resistere alle ingiustizie."