Dati

Il 73% degli italiani comprerebbe un'auto cinese

A patto che il prezzo di listino non superi i 30 mila euro

di Redazione Drive Up

© Getty Images

L'avanzata dell'automobile cinese cresce di pari passo con il suo interesse. La fiducia nei loro confronti ha convinto più di un italiano su 7, che sarebbe disposto a valutarne l'acquisto. La percentuale d'interesse è - secondo il sondaggio di Areté - in aumento rispetto a un anno fa (68% contro 73%), segno di una percezione dei marchi che è nettamente cambiata. E di un'offerta di prodotto che, oltre a convincere, è aumentata.
Sono fatte bene
Bisogna riconoscere che in Cina le auto - ormai - le sanno costruire. Tant'è vero che la qualità (intesa come affidabilità, materiali, dotazioni tecnologiche e sistemi avanzati di bordo) è il primo elemento di valutazione per ben il 51% degli italiani. Soltanto il 28% considera le vetture Made in China poco affidabili e nutre dubbi sui materiali utilizzati. Il 62% degli intervistati ritiene che i servizi di post vendita siano paragonabili alla concorrenza europea. In poco tempo i marchi cinesi hanno saputo costruirsi una solida reputazione.
Il prezzo conta ma fino a un certo punto
Smentita - dunque - l'equazione auto cinese "uguale" prezzo basso. Il listino resta certamente un elemento di primo peso nella valutazione, ma soltanto per il 45% degli intervistati. L'accessibilità economica è stata superata, per importanza, dalla consapevolezza di avere un'automobile ben fatta, bella e affidabile e che costi meno di 30 mila euro. Le preferenze - anche in questo caso - si orientano verso SUV e crossover (47%) mentre le motorizzazioni ibride sono considerate ideali per le necessità del 50% degli italiani.

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