Open Var

Tommasi: "Cornet non fa fallo su Vergara. Sbagliato concedere il rigore"

L'ex arbitro analizza gli episodi più controversi dell'ultima giornata di Serie A 

Ospite a Open Var, format di Dazn, Figc, Aia con la collaborazione della Lega Serie A, l'ex arbitro e oggi componente CAN Dino Tommasi ha fatto luce sugli episodi più controversi della 24esima giornata di Serie A. 

Il contatto Vergara-Cornet -

 Uno degli episodi più discussi dell'ultimo turno di campionato è stato il rigore concesso al Napoli nei minuti finali della sfida contro il Genoa. "In sala Var, Di Bello e Fabbri si fanno attirare dal contatto tra il piede di Cornet e il collo-piede di Vergara: qui in verità è una semplice presa di posizione, un movimento del tutto accidentale da parte del giocatore rossoblù. Non c'è assolutamente fallo", dichiara Tommasi. L'ex arbitro aggiunge: "Il difensore ha il diritto di muoversi, non c'è alcuna imprudenza e quindi punibilità in questa situazione. La prima immagine può apparire fallosa, però rivedendola nella dinamica calcisticamente c'è ben poco. Qui è una semplice strisciata accidentale, non c'è step on foot. Abbiamo commesso un errore valutativo". Il componente Can aggiunge: "Non è stato corretto richiamare Massa al monitor: l'on field review viene chiamata in caso di errore chiaro, in questo caso è errata. Serve per dare un rigore che manca o toglierne uno che non c'è. Nasce solo per ristabilire la verità del campo, in questo caso la verità è che si tratta di dinamica normale di gioco. Niente step on foot, niente intervento falloso". 

La risposta del Genoa -

 "Il Genoa CFC prende atto e accoglie con senso di responsabilità istituzionale le analisi rese note dalla Commissione Arbitri Nazionale A e B (C.A.N.) in merito a episodi tecnici verificatisi in particolare nelle recenti partite, l’ultimo dei quali nel match con il Napoli di sabato 7 febbraio. La trasparenza palesata dai vertici tecnici arbitrali della C.A.N. nel valutare la dinamica di gioco tra Cornet e Vergara, come gli episodi di Lazio-Genoa nella precedente giornata di campionato, rappresenta, per il nostro Club, un segnale di onestà intellettuale e di professionalità.

Riteniamo che il dialogo aperto, il confronto costante e costruttivo attraverso i canali ufficiali dedicati, che si protrae negli anni e mai è venuto a mancare, rimangano gli strumenti più idonei con cui rappresentare il nostro club e contribuire a una sempre maggiore coerenza e precisione, per quanto attenga alle direzioni di gara e nel rispetto di chiare e uniformi linee guida arbitrali. Nel pieno della competizione per il raggiungimento degli obiettivi stagionali, il Genoa CFC intende continuare a fornire un apporto tangibile per affermare i più elevati ideali e canoni dello sport. Il riconoscimento di una difformità di giudizio offre l’occasione per ribadire l’impegno dei nostri tesserati, a mantenere un comportamento adeguato e favorire un clima improntato alla serenità e cordialità nei rapporti".

Il penalty concesso al Genoa -

 Nei primissimi istanti di gara, Massa concede il rigore al Genoa per fallo di Meret su Vitinha. "Non c'è alcun dubbio, il portiere fa uno sgambetto all'attaccante rossoblù. Il penalty è corretto, ottimo l''intervento della sala Var a differenza del caso analizzato in precedenza", spiega Tommasi. 

Il doppio episodio di Juve-Lazio -

 La situazione più chiara è la rete annullata a Koopmeiners per fuorigioco di Thuram: "Decisione corretta, il francese fa un chiaro movimento che impatta sulla possibilità di Provedel di effettuare la parata. La sola posizione e il movimento dello juventino è sufficiente per invalidare la rete, con o senza tocco da parte del calciatore", dichiara Tommasi. Pochi istanti prima, però, il contatto Gila-Cabal lascia parecchi dubbi: "Questa è una situazione veramente complessa. Il calciatore della Juventus si libera della palla e subisce l'intervento del difensore biancoceleste con il pallone che è nei piedi di McKennie. L'americano avrebbe quindi la possibilità di chiudere il triangolo: c'è dunque una matrice di punibilità, anche senza imprudenza. Se ci fosse stato il cross, il contatto non era punibile, ma il fatto che Cabal abbia ancora la giocabilità nella chiusura di un eventuale scambio porta verso il calcio di rigore", precisa l'ex arbitro. In sala Var, dunque, si sono concentrati più sulla mancata imprudenza e non hanno considerato la possibile giocabilità ulteriore nella triangolazione. 

L'espulsione nella sfida tra Bologna e Parma -

 L'arbitro Collu estrae inizialmente un cartellino giallo a Pobega che poi, a seguito di revisione, diventa rosso per grave fallo di gioco. "Una volta superato dall'avversario, il calciatore del Bologna fa di tutto per fermare Keita e allunga con la gamba tesa i tacchetti sul polpaccio in velocità. Giusta l'espulsione", spiega Tommasi.

L'autogol di Castro annullato -

 Nella stessa sfida viene annullato l'autogol di Castro per posizione di fuorigioco attiva di Pellegrino. L'ex fischietto dichiara: "Decisione corretta, ci sono tutti i criteri della punibilità. L'attaccante del Parma cerca di contendere il pallone ed è davanti al giocatore del Bologna nel momento in cui cerca di prenderlo. La punibilità è evidentissima". Tommasi aggiunge: "La revisione al monitor è stata fatta molto bene, Collu arriva con mente aperta e capacità critica: si fa mostrare tutte le camere per valutare la punibilità e fa sua la decisione, come dev'essere. Lavoriamo tanto per lasciare centralità al direttore di gara".