Zaynab Dosso, campionessa europea dei 60 metri al coperto, sarà domani 11 febbraio sui blocchi della specialità nel meeting di Belgrado, sesta prova Gold del World Indoor Tour, con l'intento di confermare le ottime impressioni suscitate nella prima uscita agonistica dell'anno, a Ostrava, dove ha vinto la gara con il tempo di 7"09 preceduto da 7"14 in batteria, chiusa rallentando vistosamente negli ultimi metri, con la sensazione che valesse anche meglio cronometricamente di quanto poi realizzato in finale.
Per la 26enne primatista italiana con 7"01, le avversarie più pericolose saranno la britannica Amy Hunt, la belga Rani Rosius, l'ungherese Boglarka Takacs e la svizzera Ajla Del Ponte, quest'ultima campionessa europea nei 60 indoor di Torun 2021 ma anche finalista nei 100 metri di Tokyo nello stesso anno, che appare in ripresa dopo anni di vari infortuni di ogni genere, ma l'obiettivo della velocista azzurra più che la vittoria che appare quasi scontata, dovrebbe essere quello di migliorare ulteriormente la parte finale della gara per tornare ad avvicinare la barriera dei 7 secondi, sempre nell'ottica di trovare la miglior condizione per i mondiali di Torun.
Nel meeting serba grande interesse a livello italiano anche per la presenza della 31enne ostacolista Giada Carmassi, primatista italiana dei 100H, che pochi giorni fa a Madrid ha sfiorato pure il record nazionale dei 60 H indoor, detenuto da Veronica Borsi con 7"94, correndo in 7"96, per cui l'occasione del nuovo evento agonistico le darà un'ulteriore occasione per riprovarci, in una gara che vedrà sui blocchi anche l'altra italiana Elisa Di Lazzaro, mentre tra le più insidiose avversarie internazionali da evidenziare la statunitense Alaysha Johnson, la ghanese Evonne Britton e l'ungherese Luca Kozak.
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Nei 1500 donne torna in gara anche Marta Zenoni, da pochi giorni raggiunta da Nadia Battocletti sul trono del primato italiano sulla distanza al coperto, che proverà magari a riprenderselo in solitaria in una prova dagli alti contenuti tecnici per la presenza delle etiopi Axumawit Embaye e Worknesh Mesele, mentre risulta iscritta anche l'altra azzurra Ludovica Cavalli, che non dovrebbe però esserci in quanto uscita dolorante dalla precedente gara sui 3000 metri di Metz.
Nella gara maschile dei 60 Samuele Ceccarelli, campione europeo sulla distanza a Istanbul nel 2023, cercherà di ottenere il minimo di qualificazione per i mondiali di Torun fissato a 6"59, da lui avvicinato con 6"61 a Stoccolma il 22 gennaio scorso, in una competizione che vedrà impegnato anche l'altro italiano Stephen Awuah Baffour, con i maggiori protagonisti che dovrebbero essere lo statunitense Ronnie Baker, il cubano Jenns Reynold Fernandez ma anche e soprattutto il primatista del mondo dei 60 H, l'altro USA Grant Holloway, al debutto assoluto stagionale sulla distanza piana che non corre da tanti anni pur vantando un personale di 6"50 risalente al 2019.
Nel getto del peso maschile, da segnalare inoltre la presenza degli azzurri Zane Weir e Nick Ponzio, il primo campione europeo al coperto a Istanbul 2023, in una gara caratterizzata anche dalla partecipazione degli statunitensi Josh Awotunde, Jordan Geist e Roger Steen, oltre che del polacco Konrad Bukowiecki, poi nell'alto donne quella di Idea Pieroni, mentre tra altre discipline torna in pedana il greco campione olimpico del lungo, Miltiadis Tentoglou, che proverà a rispondere alle straordinarie prestazioni realizzate, sia da Mattia Furlani che dal bulgaro Bozhidar Saraboyukov, entrambi atterrati a 8,39 nel meeting di Metz, vinto dall'italiano per un miglior secondo salto di 8,38 contro 8,37.