IL CASO

Milano-Cortina 2026, fondiste squalificate per "scioline al fluoro". Cosa sono e perché sono vietate

Sugli scii delle sudcoreane Han Dasom e Lee Eui-jin trovata la sostanza vietata: immediata la squalifica

Han Dasom e Lee Eui-jin, sciatrici di fondo olimpiche della Corea del Sud, sono state squalificate dai Giochi invernali di Milano-Cortina 2026 dopo che una sostanza vietata è stata rilevata sui loro sci durante il turno di qualificazione dello sprint.

Doping da materiale -

 L’attrezzatura delle atlete è risultata contaminata da cera fluorurata, sostanza proibita dalla stagione 2023/24. Il fluoro, infatti, non è stato trovato nei corpi delle sciatrici, ma nelle scioline (gel applicato sulla soletta degli sci per migliorare la scorrevolezza e ridurre l’attrito con il manto nevoso) applicate agli sci dai tecnici in vista delle gare di Lago di Tesero. Si tratta dunque di un caso di cosiddetto “doping da materiale”, legato all’attrezzatura e non alla condizione fisica delle atlete.

Cosa sono le scioline al fluoro -

 Nota come “fluor”, questa cera — dalla consistenza simile a un dentifricio — si è diffusa tra gli sciatori a partire dagli anni ’80 per la sua capacità di aumentare la scorrevolezza degli sci. Tuttavia, la sostanza è stata vietata per il suo impatto tossico sull’ambiente. La Federazione Internazionale Sci e Snowboard (FIS) ha annunciato il divieto nel 2019, entrato poi in vigore quattro anni dopo. La stessa FIS ha confermato la squalifica di Han e Lee al termine delle qualificazioni femminili dello sprint. Per le due atlete è scattata l’esclusione immediata dai Giochi di Milano-Cortina.